|
Lampedusa: Falsa lettera alla vigilia elettorale |
|
|
|
|
Scritto da AcquaDiPoppa
|
|
giovedě, 03 maggio 2007 23:31 |
 Sembra una campagna elettorale al fiele, quella che si sta svolgendo sull’isola. I comizi che si sono svolti durante gli scorsi giorni, non sono serviti a fare capire agli elettori i programmi dei candidati. I comizianti, stanno credendo opportuno parlare dei loro avversari e di problematiche che riguardano il passato, segno evidente che c’è una insofferenza diffusa fra i contendenti e sopratutto una gran paura di perdere. Ma se i comizi sono stati fin qui scadenti, è sicuramente grave, quello che è accaduto due giorni fa, quando una lettera aperta alla cittadinanza, è stata distribuita alla popolazione, da uno dei candidati sindaco. La lettera, a firma di un aspirante consigliere comunale, Bruno Corrado Garito della lista civica Uniti si vince, candidato sindaco Maurizio Di Malta, oltre a essere distribuita, è stata anche affissa sui muri dell’isola. I contenuti della lettera, hanno poca importanza, di fronte al fatto che l’aspirante consigliere comunale Garito, non solo non sapeva nulla della lettera e del suo contenuto, ma che la firma posta sul foglio, sarebbe falsa.
«Non riesco a capire perché hanno deciso di utilizzare il mio nome per questa lettera aperta - ci ha detto Bruno Corrado Garito - io ho accettato di iscrivermi nella lista di Di Malta, solo per dargli la possibilità di presentare la lista, dal momento che non stava riuscendo a raggiungere il numero minimo di persone, quindi, ho cercato di fargli un piacere, non immaginando minimamente di rimanere coinvolto in una cosa del genere. Ho presentato ai carabinieri una denuncia contro chi ha stilato la lettera e contro chi ha apposto la firma falsa. Mi sono anche rivolto a un legale poiché è mia intenzione a questo punto non presentarmi più agli elettori di Lampedusa nella lista del candidato a sindaco Di Malta. Intendo quindi, ritirarmi dalla competizione elettorale. Mi hanno detto diversi amici lampedusani, che la falsa lettera aperta a mio nome era distribuita personalmente dal canidato sindaco e questo lo giudico un fatto grave che mi mette in difficoltà, con tutte le persone che nella lettera sono state ingiustamente attaccate. Spero venga fatta luce al più presto sulla vicenda e che i miei concittadini credano al fatto che non sapevo assolutamente nulla dell’esistenza di questa lettera». Fonte: www.lasicilia.it |