
Per i lampedusani la sua presenza sull’isola passa "quasi inosservata" vista la frequenza delle sue visite in ogni periodo dell’anno.Va anche detto che non appena sull’isola si sparge la voce che sta per arrivare, puntualmente ad attenderlo sotto l’aereo vi è il comitato di benvenuto, con tanto di sindaco con fascia tricolore, e banda musicale. Di questi periodi invece la presenza di
Claudio Baglioni a
Lampedusa non passa affatto inosservata ai turisti che sono sull’isola, tanto che è facile vedere capannelli di persone che si formano non appena lo individuano nelle sue uscite pubbliche. Quando Claudio Baglioni è a Lampedusa, passa gran parte delle giornate a bordo del
Condor il catamarano, dell’imprenditore locale,
Salvatore Cappello, con il quale solcano il Mediterraneo in cerca di un angolo di tranquillità. «Claudio ama il mare - racconta Cappello - quando è a bordo si sente tranquillo e rilassato». Il cantautore romano, è affascinato della terra e dal mare lampedusano, tanto che sull’isola ci ha addirittura messo su casa, così da poterci ritornare ogni qualvolta ne sente la nostalgia. Il suo amore per le Pelagie, Baglioni lo ha dimostrato sette anni fa quando ha regalato il suo primo concerto, chitarra e voce; esperienza dalla quale è nato
O’Scià, la manifestazione che ogni anno ha portato sulla spiaggia della Guitgia i più grandi nomi della musica italiana e internazionale. E proprio in questi giorni di tribolazione riguardo la realizzazione di
O’Scià 2009, la speranza che i lampedusani nutrono è che il feeling Baglioni Lampedusa non ne risenta. Sull’isola infatti si spera che l’evento tra i più attesi dell’estate possa comunque svolgersi, nonostante da Palermo abbiano manifestato più di qualche perplessità nell’erogare un contributo economico.