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L’Unhcr e Claudio Baglioni premiano quattro equipaggi di pescherecci siciliani |
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Scritto da AcquaDiPoppa
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domenica, 21 giugno 2009 14:18 |
 Gli equipaggi di 4 pescherecci siciliani che hanno soccorso oltre 650 persone nel Canale di Sicilia in condizioni drammatiche, sono stati premiati ieri dall’ Unhcr a Roma, nell’ambito delle celebrazioni per la giornata mondiale del rifugiato, con il riconoscimento: «Per Mare: al coraggio di chi salva vite umane». Una menzione speciale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite è andata anche al comandante della nave «Pinar», Asik Tuygun, che il 16 aprile scorso ha soccorso 142 migranti su due barconi in avaria a sud di Lampedusa. A consegnare il riconoscimento «Per Mare», il cantante Claudio Baglioni. Giunto alla terza edizione, il premio nasce dalla collaborazione tra l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e il comando generale delle capitanerie di porto - Guardia costiera; il premio conta su un contributo dell’Associazione nazionale comuni italiani ed è sponsorizzato da Banca Nuova. In particolare diecimila euro sono andati al capitano e all’equipaggio del motopeschereccio «Twenty two»del compartimento marittimo di Mazara del Vallo che fra il 27 e il 28 novembre 2008 salvarono 303 persone in condizioni particolarmente avverse. Il secondo premio ex-aequo è stato conferito agli equipaggi dei motopescherecci «Sicula Pesca» e Regina« (5mila ciascuno) che il 3 dicembre 2008 a sud di Lampedusa salvarono oltre 300 persone da un barcone alla deriva. Il terzo, di 3mila euro, al motopeschereccio «Gambero» di Mazara del Vallo, il cui equipaggio trasse in salvo 53 naufraghi in 4 giorni nell’estate 2008. Il comandante della Pinar, Asik Tuygun, a cui 142 persone devono la vita, ha ricevuto una pergamena con menzione speciale dell’Unhcr.
«Pur consapevole - è stato ricordato - della perdita economica derivante dalla deviazione e dei rischi connessi all’operazione di salvataggio, il comandante Tuygun, in accordo con il suo armatore, non esita a soccorrere i migranti che ospiterà sul ponte della nave fino alla serata di domenica 19 aprile cercando, con tutti i mezzi a disposizione, di prendersi cura di loro». Tuygun ha ricordato i momenti più difficili di quei giorni in cui né Malta né l’Italia volevano concedere l’autorizzazione a sbarcare. La nave turca rimarrà fino al 21 aprile bloccata in alto mare e alla fine l’Italia dà il via libera per lo sbarco. Venti migranti sbarcano a Lampedusa, gli altri a Porto Empedocle. Fonte: www.lasicilia.it
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