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Lampedusa, il Partito Democratico contro il Sindaco sulla realizzazione del CIE PDF Stampa E-mail
Scritto da AcquaDiPoppa   
giovedě, 12 marzo 2009 19:42

Image“LAMPEDUSA – DICHIARA IL CAPOGRUPPO CONSILIARE DEL PD GIUSEPPE PALMERI - NON ACCETTERA’ MAI DI ESSERE UN CARCERE A CIELO APERTO E CONTINUERA’ A LOTTARE PER DIFENDERE LA PROPRIA DIGNITA’ ED IL PROPRIO FUTURO. PER AMORE DELL’UNITA’ E PER SALVARE L’ISOLA DALLA CATASTROFE DEL C.I.E., TUTTE LE FORZE POLITICHE SI ERANO STRETTE ATTORNO AD UN SINDACO RIVELATOSI INVECE INAFFIDABILE ED INCAPACE DI DIFENDERE LAMPEDUSA E I SUOI ABITANTI. DA OGGI IN POI LA NOSTRA OPPOSIZIONE SARA’ FERMA E DURA”

Il Sindaco di Lampedusa butta alle ortiche due mesi di dura lotta contro la decisione del Ministro degli Interni Maroni di trasformare Lampedusa da perla del Mediterraneo in discarica d’Europa. Da circa una settimana sono iniziati in sordina i lavori per la realizzazione del C.I.E. in C.da Ponente con il consenso del primo cittadino che ha cambiato idea, ma senza sentire il dovere di informare la cittadinanza, il Consiglio Comunale ed il Comitato civico di protesta contro il C.I.E. Il pesante voltafaccia del Sindaco è emerso in tutta la sua gravità mercoledì scorso nel corso di una movimentata seduta di Consiglio Comunale, convocato su richiesta del gruppo di minoranza proprio per conoscere la verità sugli infelici sviluppi della vicenda C.I.E. Mentre i Consiglieri chiedevano al Sindaco come mai erano già iniziati i lavori per la realizzazione del C.I.E. a Ponente all’insaputa del Consiglio Comunale, il Sindaco aveva intanto già rilasciato ampie e dettagliate informazioni alla stampa circa un imminente incontro a Roma con il governo nazionale e la sua ridicola proposta di cambiare l’etichetta del centro da C.I.E. a “Cittadella dell’accoglienza”.

Si tratta, in realtà, del progetto Maroni, del progetto di trattenere a Lampedusa tutti i migranti che arrivano nella nostra isola o che vi vengono condotti dalle motovedette, facendo esplodere il centro e tutta l’isola. Si tratta dello stesso famigerato progetto contro cui è insorta tutta Lampedusa, nel tentativo di difendere il proprio territorio, la serenità, il futuro, i diritti dei suoi abitanti. Si tratta del nuovo centro per immigrati, del Centro per l’Identificazione e l’Espulsione dei migranti, che farà di Lampedusa la nuova Alcatraz del Mediterraneo.  I Consiglieri del Partito Democratico e, ci auguriamo, di tutte le altre forze politiche che hanno a cuore il futuro di Lampedusa continueranno a battersi per ridare serenità ai suoi abitanti, perché Lampedusa non sia svenduta ai leghisti di turno che vogliono “liberarsi” degli immigrati imprigionandoli a Lampedusa, alimentando un clima di insostenibile emergenza, militarizzando in modo esasperato una piccola isola che vuole continuare a vivere di pesca e turismo. 

 Lampedusa era insorta in straordinaria unità e in profonda solidarietà con i migranti: oggi il Sindaco rompe l’unità e in Consiglio Comunale lancia saette contro i suoi stessi concittadini, tenta di scatenare una guerra tra poveri e aggredisce l’opposizione democratica che in questo momento drammatico per Lampedusa aveva messo da parte i problemi locali per fare fronte unico contro il governo. “Non sosterremo più un Sindaco ed un’amministrazione rivelatisi incapaci di rappresentare le legittime istanze della popolazione, che hanno collezionato solo fallimenti a partire dal C.I.E. e a finire con tutti gli altri problemi ordinari – dichiara Giuseppe Palmeri – Oggi a Lampedusa si vive in continua emergenza per ogni cosa: doppi turni nelle scuole cadenti, trasporti inefficienti, imposte comunali elevatissime per servizi disastrosi, rifiuti sparsi dappertutto. Persino andare a Palermo per curarsi e per ogni necessità è diventato un terno al lotto: pare che le numerose forze dell’ordine presenti in questo momento abbiano la precedenza sui cittadini cui è stata addirittura ritirata la carta d’imbarco per lasciare il posto ai militari o ai loro pesantissimi bagagli. Non è possibile vivere in un’isola ridotta ad una gigantesca caserma, dove senatori e prefetti viaggiano con aerei dello Stato e dove invece i pescatori sono costretti a rigettare in mare il pescato, nell’impo!ssibilità di piazzarlo nei mercati se la nave non viene per una settimana, come sta avvenendo proprio in questi giorni.”

 

“Lampedusa sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia – continua Palmeri – un momento in cui è in gioco il destino dell’isola. Per questo rivolgo un accorato appello a tutte le forze politiche, a tutti i Consiglieri di maggioranza, alle associazioni di categoria, a tutti i cittadini e a tutte le cittadine di Lampedusa, per continuare a restare uniti, per continuare a batterci contro il disegno perverso di trasformare l’isola in un gigantesco carcere galleggiante e per reclamare invece a gran voce i tanti diritti violati e negati ai suoi abitanti, a cominciare dal sacrosanto diritto a poter vivere e lavorare in pace nella nostra terra”.

 CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

Giuseppe Palmeri

Giorgio Lazzara

Angelo Amato

Salvatore Prestipino

Vincenzo Billeci

Palmisano Francesco

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