| Il Sindaco De Rubeis: "Non al CIE a Lampedusa" |
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| Scritto da AcquaDiPoppa | |
| sabato, 28 febbraio 2009 20:37 | |
Esaminando attentamente la nota a firma dell’amico consigliere di minoranza Palmeri Giuseppe, rimango sconcertato e trasecolato per i contenuti e per l’atteggiamento assunto da quest’ultimo che trovo oltre che pretestuoso, incongruente. Pretestuoso in quanto ancora una volta, nonostante l’amico Palmeri sia consapevole delle inequivocabili intenzioni del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza, che hanno sin dal primo momento concordato qualsiasi iniziativa con l’intero gruppo di minoranza, “cerca” nei comportamenti del Sindaco e della maggioranza delle verità nascoste che nella realtà non esistono né potrebbero esistere. Incongruente perché fino a prova contraria, questa è la prima amministrazione nella storia politica di Lampedusa, che ha chiesto la collaborazione non solo al gruppo di consiglieri di minoranza ma addirittura a tutti gli ex sindaci ai rappresentanti politici e di categorie, pur di riuscire a risolvere l’annosa situazione venutasi a creare sul territorio, con tanto di viaggio a Bruxelles dove sempre per correttezza e per spirito collaborativo con una apertura a 360 gradi si è andati in gruppo, proprio per non lasciare fuori dagli accordi possibili nessuno. Relativamente all’arrivo sull’isola di pannelli per container e bagni chimici, ho chiamato immediatamente i funzionari del Dipartimento per l’Immigrazione del Ministero degli interni i quali, mi hanno spiegato che al momento sono in corso i lavori per mettere in sicurezza il centro di C.da Imbriacola e che per potere accogliere gli immigrati che nel frattempo potrebbero giungere a Lampedusa occorre potere essere in grado di garantire loro l’accoglienza.Rimango a disposizione per ogni eventuale altro chiarimento pregando adesso più che mai l’amico consigliere Giuseppe Palmeri, di mantenere un comportamento meno allarmistico poiché in questo momento gli imprenditori di Lampedusa e l’intera popolazione stanno attendendo risposte concrete dal governo regionale e nazionale ed in questo senso, per come ho preannunciato da tempo, mi sto dando molto da fare. Fra le altre cose, non possiamo oggi permetterci il lusso di vanificare il lavoro dei nostri imprenditori turistici; incombe la stagione estiva e sarebbe giudizioso a parer mio, evitare proclami allarmistici che riguardano il CIE anche perché, chiaramente, se qualcuno ancora non lo avesse compreso, il governo centrale un CIE a Lampedusa lo ha già istituito ed è a questa decisione del Governo che noi continuiamo a dire no. Accoglienza si ma nella maniera già sperimentata nel corso degli anni; affinché chi raggiunge le nostre coste possa essere accolto e trattato degnamente per come ogni essere umano ha diritto. Bernardino De Rubeis |
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Esaminando attentamente la nota a firma dell’amico consigliere di minoranza Palmeri Giuseppe, rimango sconcertato e trasecolato per i contenuti e per l’atteggiamento assunto da quest’ultimo che trovo oltre che pretestuoso, incongruente. Pretestuoso in quanto ancora una volta, nonostante l’amico Palmeri sia consapevole delle inequivocabili intenzioni del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza, che hanno sin dal primo momento concordato qualsiasi iniziativa con l’intero gruppo di minoranza, “cerca” nei comportamenti del Sindaco e della maggioranza delle verità nascoste che nella realtà non esistono né potrebbero esistere. Incongruente perché fino a prova contraria, questa è la prima amministrazione nella storia politica di Lampedusa, che ha chiesto la collaborazione non solo al gruppo di consiglieri di minoranza ma addirittura a tutti gli ex sindaci ai rappresentanti politici e di categorie, pur di riuscire a risolvere l’annosa situazione venutasi a creare sul territorio, con tanto di viaggio a Bruxelles dove sempre per correttezza e per spirito collaborativo con una apertura a 360 gradi si è andati in gruppo, proprio per non lasciare fuori dagli accordi possibili nessuno. Relativamente all’arrivo sull’isola di pannelli per container e bagni chimici, ho chiamato immediatamente i funzionari del Dipartimento per l’Immigrazione del Ministero degli interni i quali, mi hanno spiegato che al momento sono in corso i lavori per mettere in sicurezza il centro di C.da Imbriacola e che per potere accogliere gli immigrati che nel frattempo potrebbero giungere a Lampedusa occorre potere essere in grado di garantire loro l’accoglienza.



