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CONAPO:Preoccupante i servizio antincendio aeroportuale e terrestre sull'isola di Lampedusa |
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Scritto da AcquaDiPoppa
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venerd́, 24 ottobre 2008 14:11 |
 Come noto il servizio d’istituto svolto dai Vigili del Fuoco sull’isola di Lampedusa è espressamente a tutela dell’attività aeroportuale dell’isola. Per affrontare il maggior impegno di traffico aereo dovuto al periodo estivo, il Superiore Ministero, dietro richiesta della Direzione Regionale Vigili del Fuoco Sicilia autorizza per circa 100 giorni il richiamo di personale discontinuo al fine d’istituire anche la squadra per gli interventi terrestri in modo da non aggravare la già pesante situazione del personale Aeroportuale ed ottemperare al pieno rispetto delle direttive I.C.A.O. in materia. E’ altresì noto al Comando di Agrigento che sull’isola di Lampedusa non è presente un funzionario responsabile del distaccamento Aeroportuale il quale, come da normativa I.C.A.O., dovrebbe essere l’unico responsabile delle squadre di soccorso in caso d’incidente aereo( AIRPORT SERVICE MANUAL capitolo 11). A causa delle carenze organiche il servizio antincendio Aeroportuale di Lampedusa subisce mediamente durante l’anno più di 150 declassamenti, arrivando a sfiorare nel recente passato anche 250 declassamenti annui il tutto con circa 95.000 movimenti di passeggeri e 5000 movimenti aerei. Per arginare questo problema è stato istituito il turno differenziato, ovvero autorizzato in passato per le zone disagiate, al fine di agevolare il personale non residente per garantire il servizio antincendio sulle isole. Ad oggi riteniamo che lo stesso non incontri le aspettative per le quali è stato istituito, anzi riteniamo che il turno differenziato sull’isola di Lampedusa aumenti le assenze e contribuisca al fenomeno del declassamento del servizio antincendio Aeroportuale. Oltre ad affermarlo lo scrivente O.S. è opinione del Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco per la Sicilia, che in una relazione al Ministero relativa alla situazione del servizio in Sicilia nella parte riguardante le isole di Lampedusa e Pantelleria scrive….
Relazione della Direzione Regionale Sicilia PAG 12 e 13 ………Il personale in servizio nelle due isole sedi di presidi Vigili del Fuoco comprende molti non residenti che con le loro frequenti assenze,mettono in seria difficoltà I'approntamento dei servizi. L'organico dovrebbe essere costituito preferibilmente da personale residente favorendone nel limite del possibile la permanenza di quanti anche per aspirazione di carriera partecipano ai concorsi di avanzamento. Quanto sopra può essere facilmente risolto, mettendo a concorso i posti disponibili nelle isole, distintamente da quelli del Comando Provinciale da cui dipendono, in maniera da fare scegliere la sede direttamente. Ciò fondamentalmente per lenire le insopportabili conseguenze dell'assenteismo nelle isole e ridurre il numero dei tanti ingrati che godono del comodo orario differenziato,4 8/14 4 o 24/72 . Appaiono quindi prive di fondamento le motivazioni espresse dal Comando di Agrigento riguardante l’invito inviato al Capo Dipartimento che hanno determinato il rinnovo al ricorso al turno differenziato per l’isola di Lampedusa in perfetta antitesi con il parere del Direttore Regionale VVF. In questo contesto si inserisce il problema del soccorso terrestre. Anche sull’isola di Lampedusa si verificano incendi ed interventi di soccorso urgente alla popolazione, questo mette il capo turno ed il restante personale nella scomoda situazione di dover decidere se prestare il soccorso necessario in quanto l’evento è in atto, oppure rimanere in aeroporto, evitare il declassamento dello stesso e garantire il regolare traffico aereo. Queste sono responsabilità che non si posso accollare al personale di servizio che si trova costantemente tra l’incudine ed il martello. Come giustificare la permanenza in aeroporto in attesa di aerei in trasito quando c’è un incendio appartamento in atto o un incendio di sterpaglia che minaccia case o campeggi? Ricordate inoltre che in caso di interventi particolari il personale di Lampedusa non può avvalersi del supporto di altri distaccamenti o Comandi poichè in zona disagiata in quanto non esiste la continuità territoriale(circa 220 km di mare dalla Sicilia). Le stesse chiamate di soccorso pervengono tramite linea urbana e non tramite 115 come in tutto il resto d’Italia, pertanto il Comando di Agrigento amministrativamente competente per l’isola di Lampedusa non è al corrente di ciò che fa il proprio personale se non di rimbalzo quando viene allertato dallo stesso distaccamento isolano. Inoltre al fine di una migliore organizzazione ed eventuale richiesta d’intervento si chiede se il centro di prima accoglienza di Lampedusa per gli extracomunitari è provvisto di regolare certificato di prevenzione incendi(se previsto), inoltre si chiede ove possibile inviare al distaccamento di Lampedusa la planimetria e quant’altro possa essere utile alla conoscenza del personale per meglio affrontare un eventuale richiesta d’intervento considerata la particolare attenzione che riveste il C.P.T di Lampedusa. Pertanto con la presente la scrivente segreteria provinciale vuole richiamare l’attenzione delle SS.LL. su queste importanti problematiche sollecitando altresì l’emanazione di direttive chiare che dovranno essere adottate dalle squadre di soccorso.
Distinti saluti CO.NA.PO. Segr. Prov.le Agrigento Sindacato Autonomo VVF VC DI MALTA ANTONIO
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