| Maraventano, primo gesto leghista |
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| Scritto da Dominic | |
| lunedì, 05 maggio 2008 20:13 | |
E’ ritornata per qualche giorno nella sua isola la senatrice Angela Maraventano. La sospensione dei lavori parlamentari è stata propizia così da permetterle di ritornare a Lampedusa per un paio di giorni per sistemare un po’ le cose prima di iniziare con gli impegni seri al Senato. Fa un certo effetto incontrarla mentre fa benzina con la sua monovolume di colore verde, stracolma di viveri. Angela Maraventano eletta al Senato tra le file della Lega Nord, fino a qualche tempo fa gestiva in prima persona il ristorante di sua proprietà "Il Saraceno", sito sul lungomare dell’isola, e ancora oggi per via dell’ondata elettorale, che l’ha spinta rapidamente fino al Parlamento italiano, non ha trovato il sostituto che mandi avanti l’attività durante le sue assenze per i lavori parlamentari. Le chiediamo che effetto fa entrare nell’aula del Senato: "L’effetto è davvero entusiasmante, - dice - ma dopo un po’ arriva il peso della responsabilità a riportarti alla realtà, incominci a sentirti addosso il motivo per cui sei stata chiamata lì. Adesso bisogna dare ai cittadini le risposte, e le risposte che i cittadini vogliono devono essere date con i fatti, dobbiamo ridare alle nostre città, sicurezza e tranquillità".Poi inevitabilmente il discorso va a finire sul problema dell’immigrazione. In questi giorni Lampedusa è stata teatro di parecchi arrivi di migranti extracomunitari, tanto da intasare il centro di accoglienza, sono stati attivati ponti aerei e navali per il trasferimento. "Sono stata al centro - continua la senatrice - il nostro concetto di accoglienza lì è ben rappresentato, i migranti vengono trattati bene, sono accuditi, rifocillati, ma questo non vuol dire che dobbiamo continuare a subire queste situazioni. Uomini, donne, bambini, che sono sfruttati, che vengono imbarcati su carrette e inviati incontro ad un destino incerto. Noi non possiamo continuare ad essere complici di questi personaggi, trafficanti di uomini, non possiamo continuare a subire i loro ricatti, abbiamo il dovere di bloccare il ripetersi di questi tragici eventi. Ecco perché lancerò dai banchi del Senato quella che è sempre stata la mia idea a tal proposito, ossia l’istituzione dei centri di accoglienza in mare, utilizzando le navi militari. Occorre applicare il respingimento, la legge già nel nostro paese c’è, è la 189/2002 la Bossi-Fini, basta farla funzionare. Il fenomeno si sta ampliando troppo, bisogna fermarlo". CALOGERO MARIA SPARMA Fonte: www.lasicilia.it |
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E’ ritornata per qualche giorno nella sua isola la senatrice Angela Maraventano. La sospensione dei lavori parlamentari è stata propizia così da permetterle di ritornare a Lampedusa per un paio di giorni per sistemare un po’ le cose prima di iniziare con gli impegni seri al Senato. Fa un certo effetto incontrarla mentre fa benzina con la sua monovolume di colore verde, stracolma di viveri. Angela Maraventano eletta al Senato tra le file della Lega Nord, fino a qualche tempo fa gestiva in prima persona il ristorante di sua proprietà "Il Saraceno", sito sul lungomare dell’isola, e ancora oggi per via dell’ondata elettorale, che l’ha spinta rapidamente fino al Parlamento italiano, non ha trovato il sostituto che mandi avanti l’attività durante le sue assenze per i lavori parlamentari. Le chiediamo che effetto fa entrare nell’aula del Senato: "L’effetto è davvero entusiasmante, - dice - ma dopo un po’ arriva il peso della responsabilità a riportarti alla realtà, incominci a sentirti addosso il motivo per cui sei stata chiamata lì. Adesso bisogna dare ai cittadini le risposte, e le risposte che i cittadini vogliono devono essere date con i fatti, dobbiamo ridare alle nostre città, sicurezza e tranquillità".



