| IL SINDACO DE RUBEIS NON HA PIU' LA MAGGIORANZA, IL GRUPPO CONSILIARE DEL PD CHIEDE ELEZIONI SUBITO |
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| Scritto da Dominic | |
| martedì, 22 aprile 2008 14:42 | |
La maggioranza a Lampedusa e Linosa non esiste più" affermano i consiglieri Giuseppe Palmeri, Lazzara Giorgio, Palmisano Francesco, Billeci Vincenzo, Prestipino Salvatore e Amato del gruppo del Partito Democratico. Le recenti mosse del Sindaco De Rubeis con l'azzeramento della giunta e la nomina di altre figure, - spiegano i consiglieri di centrosinistra - evidenziano una crisi ormai irreversibile all'interno della compagine amministrativa, bene ha fatto il consigliere Montana ha lasciare maggioranza, pensiamo che questo gesto non sia isolato, anzi ne siamo più che convinti che altri consiglieri della maggioranza seguiranno l'esempio di Montana, l'unico dato certo è che attualmente il Sindaco De Rubeis non ha più i numeri in Consiglio Comunale per potere governare tranquillamente, dichiara Peppino Palmeri. Il fallimento politico dell'amministrazione De Rubeis è sotto gli occhi di tutti, i problemi fondamentali non sono stati risolti e si sono ulteriormente aggravati. Continuando in questo stato di cose Lampedusa e Linosa rischiano il collasso economico e sociale. Ci troviamo con il Comune in dissesto finanziario, con la tassa dei rifiuti solidi urbani più alta d'Italia, con la raccolta differenziata che non esiste, l'acqua arriva alle famiglie ogni quindici giorni, anche se i cittadini pagando le bollette a caro prezzo colpa di un sistema forfetario illegittimo, la marineria di Lampedusa in piena crisi per il caro costo del gasolio, e per la mancanza di trasporti adeguati, il turismo non riesce a decollare a causa di una mancata programmazione che ci rende impotenti di fronte alla concorrenza degli altri paesi del bacino del Mediterraneo.In quasi un anno l'amministrazione De Rubeis non solo non ha fatto nulla di positivo per Lampedusa e Linosa ma addirittura si sono perduti pure i finanziamenti lasciati dalle amministrazioni precedenti un vero disastro. Per il bene di queste isole in qualità di capogruppo consiliare del Partito Democratico sono convinto che bisogna urgentemente tornare alla urne per eleggere un nuovo Sindaco, ed un nuovo Consiglio Comunale, più passa il tempo e più si aggravano i problemi per la gente di Lampedusa e Linosa, problemi che rimangono non risolti per colpa di questo sindaco e di questa amministrazione, che ha ridotto il bilancio comunale alla "fame". Il Capogruppo GIUSEPPE PALMERI |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì, 22 aprile 2008 14:58 ) |
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La maggioranza a Lampedusa e Linosa non esiste più" affermano i consiglieri Giuseppe Palmeri, Lazzara Giorgio, Palmisano Francesco, Billeci Vincenzo, Prestipino Salvatore e Amato del gruppo del Partito Democratico. Le recenti mosse del Sindaco De Rubeis con l'azzeramento della giunta e la nomina di altre figure, - spiegano i consiglieri di centrosinistra - evidenziano una crisi ormai irreversibile all'interno della compagine amministrativa, bene ha fatto il consigliere Montana ha lasciare maggioranza, pensiamo che questo gesto non sia isolato, anzi ne siamo più che convinti che altri consiglieri della maggioranza seguiranno l'esempio di Montana, l'unico dato certo è che attualmente il Sindaco De Rubeis non ha più i numeri in Consiglio Comunale per potere governare tranquillamente, dichiara Peppino Palmeri. Il fallimento politico dell'amministrazione De Rubeis è sotto gli occhi di tutti, i problemi fondamentali non sono stati risolti e si sono ulteriormente aggravati. Continuando in questo stato di cose Lampedusa e Linosa rischiano il collasso economico e sociale. Ci troviamo con il Comune in dissesto finanziario, con la tassa dei rifiuti solidi urbani più alta d'Italia, con la raccolta differenziata che non esiste, l'acqua arriva alle famiglie ogni quindici giorni, anche se i cittadini pagando le bollette a caro prezzo colpa di un sistema forfetario illegittimo, la marineria di Lampedusa in piena crisi per il caro costo del gasolio, e per la mancanza di trasporti adeguati, il turismo non riesce a decollare a causa di una mancata programmazione che ci rende impotenti di fronte alla concorrenza degli altri paesi del bacino del Mediterraneo.



