
La notizia del rifinanziamento della struttura che solo alcuni giorni addietro presumibilmente è stata incendiata da ignoti, è arrivata stamattina direttamente dal Ministero dell'Ambiente. Il direttore generale
dott. Aldo Cosentino ha messo a disposizione della riserva marina e del Comune la somma necessaria per ricostruire il chiosco. "Si tratta di un evento eccezionale, - ha dichiarato il sindaco
Bernardino De Rubeis - noi non possiamo che essere felici davanti al rifinanziamento di una struttura che per come è stata progettata, riqualifica l'intera area dando, inoltre, un servizio per quanti fruiscono di una delle più belle spiagge del mondo. Il Comune di
Lampedusa non si piega davanti ad atti intimidatori e se sull'isola c'è qualcuno che ancora non lo ha capito, faremo in modo che diventi sempre più chiaro questo concetto. Lampedusa è cambiata, la gente è cambiata e noi amministratori intendiamo fare rispettare le regole e le leggi". Anche la direttrice di
Legambiente (il progetto del chiosco è stato presentato anche con il contributo di Legambiente)
Giusi Nicolini è rimasta favorevolmente colpita dalla disponibilità dimostrata dal Ministero. " Il progetto in questione - ha detto la direttrice - è il frutto di anni di studi, la struttura che a prima vista potrebbe sembrare un semplice chioschetto, nella realtà nasconde delle innovazioni straordinarie come ad esempio una pannellatura fotovoltaica di ultima generazione sul tetto, che la rende completamente autonoma".
"Bisognerà iniziare i lavori al più presto, - ha dichiarato il direttore della riserva marina dott. Giuseppe Sorrentino - per ricostruire un'opera unica nel suo genere che rispetta l'ambiente grazie anche all'utilizzo di materiali ecocompatibili e a tecnologie all'avanguardia". Soddisfatto anche Giuseppe Palmeri, capo del gruppo consiliare del PD "Questa del Ministero dell'ambiente, è una risposta importantissima al grave atto intimidatorio che è stato perpetrato ai danni delle istituzioni - ha detto Palmeri -. Non intendiamo sottostare a nessuna intimidazione e siamo pronti a rispondere a tutte le provocazioni nella piena e totale legittimità". Oltre al rifinanziamento per ricostruire la struttura, il Ministero dell'ambiente ha anche previsto l'installazione nell'area di un sistema di videosorveglianza.