| Comunicato di un Consigliere Comunale di Lampedusa |
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| Scritto da AcquaDiPoppa | |
| giovedì, 28 febbraio 2008 23:29 | |
"Lampedusa sta morendo di morte lenta" Una morte dettata dagli innumerevoli sbarchi che la mettono in primo piano giornalmente dai media. A parlare è il giovane consigliere comunale di maggioranza in quota Forza Italia, Davide Masia. "Giornalmente assistiamo impotenti a sbarchi di povera gente che cerca un avvenire in Europa sfidando il mare. Lampedusa impotente, non può che accogliere queste persone, uomini donne e bambini che assistiamo, che accudiamo e che vediamo partire alla volta di una Europa ancora disorganizzata per garantire loro certezze. Se da una parte, Lampedusa non risente della presenza di immigrati in pianta stabile sul territorio isolano dall'altra, non riesce a scrollarsi di dosso l'onda d'urto che i clandestini creano con i loro molteplici arrivi e che fanno si che le Pelagie con cadenza quasi giornaliera siano al centro dell'attenzione. I nostri operatori turistici cercano di vendere il loro prodotto alle fiere del turismo ma molto lavoro da loro svolto è vanificato dal fenomeno della immigrazione clandestina che spesso crea allarmismo nei confronti di coloro i quali vorrebbero venire a passare le ferie a Lampedusa. Spero che il prossimo governo nazionale non faccia lo stesso errore di quello che è appena passato. Il Governo scorso, infatti, ha saputo garantire una buona accoglienza e un ottimo trattamento agli immigrati aprendo un nuovo centro di accoglienza. Il passato governo, ha provveduto a finanziare le forze dell'ordine che lavorano nel cabale di Sicilia, il governo Prodi però, ha dimenticato completamente i lampedusani e i linosani.Noi continuiamo a non avere delle scuole decorose; continuiamo a dovere fare partorire fuori le nostre mogli e a Lampedusa non è possibile ancora morire perché i malati terminali non possono essere trasportati; non abbiamo un ospedale; i trasporti, specialmente quelli via mare sono da terzo mondo. Il fenomeno della immigrazione clandestina è un problema europeo oltre che italiano a me però sembra che a sobbarcarsi i problemi siamo solamente noi abitanti delle Pelagie, siamo impediti inermi e non appena tentiamo di dire qualcosa ci danno del razzista e siamo anche senza diritto di replica. Chiedo aiuto ai prossimi governanti sperando che comprendano come sia schiacciante la situazione per noi poveri isolani colpevoli di essere nati in un luogo che è la prima ancora di salvezza per migliaia di disperati". Davide Masia Consigliere Comunale COmune di Lampedusa e Linosa |
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì, 28 febbraio 2008 23:29 ) |
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"Lampedusa sta morendo di morte lenta" Una morte dettata dagli innumerevoli sbarchi che la mettono in primo piano giornalmente dai media. A parlare è il giovane consigliere comunale di maggioranza in quota Forza Italia, Davide Masia. "Giornalmente assistiamo impotenti a sbarchi di povera gente che cerca un avvenire in Europa sfidando il mare. Lampedusa impotente, non può che accogliere queste persone, uomini donne e bambini che assistiamo, che accudiamo e che vediamo partire alla volta di una Europa ancora disorganizzata per garantire loro certezze. Se da una parte, Lampedusa non risente della presenza di immigrati in pianta stabile sul territorio isolano dall'altra, non riesce a scrollarsi di dosso l'onda d'urto che i clandestini creano con i loro molteplici arrivi e che fanno si che le Pelagie con cadenza quasi giornaliera siano al centro dell'attenzione. I nostri operatori turistici cercano di vendere il loro prodotto alle fiere del turismo ma molto lavoro da loro svolto è vanificato dal fenomeno della immigrazione clandestina che spesso crea allarmismo nei confronti di coloro i quali vorrebbero venire a passare le ferie a Lampedusa. Spero che il prossimo governo nazionale non faccia lo stesso errore di quello che è appena passato. Il Governo scorso, infatti, ha saputo garantire una buona accoglienza e un ottimo trattamento agli immigrati aprendo un nuovo centro di accoglienza. Il passato governo, ha provveduto a finanziare le forze dell'ordine che lavorano nel cabale di Sicilia, il governo Prodi però, ha dimenticato completamente i lampedusani e i linosani.



