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Lampedusa: Un centro di medicina per i migranti PDF Stampa E-mail
Scritto da AcquaDiPoppa   
venerdì, 11 gennaio 2008 13:03
La Regione Siciliana e il Ministero della Salute attiveranno in Sicilia un progetto pilota, presso il Poliambulatorio di ImageLampedusa, per l’assistenza sanitaria delle popolazioni migranti. Il progetto rientra tra le attività dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) che è stato presentato ieri mattina, presso l’Istituto San Gallicano di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per la Regione Siciliana ha partecipato ai lavori l’assessore alla Sanità Roberto Lagalla. Tre le regioni inizialmente coinvolte: Sicilia, Lazio e Puglia. Nel Lazio ci sarà la sede centrale del network, in Sicilia e Puglia verranno attivate strutture sanitarie poli-specialistiche, con staff multidisciplinari di mediatori linguistico - culturali formati ad hoc per l’accoglienza e la facilitazione dell’accesso ai servizi dei sistemi sanitari regionali. Il centro Inmp siciliano sarà attivato presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio di Agrigento e un progetto pilota verrà realizzato nel Poliambulatorio di Lampedusa.
Il Centro regionale di Agrigento offrirà prestazioni ambulatoriali e di diagnostica specialistica utilizzando anche strutture sanitarie già operative nella regione. Saranno utilizzati anche sistemi di teleconsulto per entrare in contatto con centri specialistici di eccellenza di tutto il territorio italiano e degli Ospedali Italiani nel Mondo. Il nuovo centro di medicina della migrazione si articolerà in aree. Ci saranno servizi di assistenza e cura in ambito clinico-sanitario, in area di ricerca scientifica e studi clinico-epidemiologici ed in attività di attività di formazione clinica, scientifica e culturale. Il progetto pilota di Lampedusa, invece, si articola in sei punti: 1.analisi della situazione attuale per programmare implementazioni e modifiche per migliorare il funzionamento della struttura e dei servizi resi e da rendere. 2. costituzione di una banca dati per un uso razionale ed omogeneo delle notizie sulla tipologia delle malattie e per identificare e prevenire eventuali fattori di rischio 3.programmazione di attività di formazione in campo sanitario e socio - culturale. 4.facilitazione dell’approccio e della comunicazione con gli stranieri tramite un servizio di mediazione culturale. 5.definizione di un programma per affrontare le esigenze legate alla presenza transitoria degli stranieri sull’isola 6.predisposizione, per determinate patologie, in rete con l’A.O. San Giovanni di Dio e con il centro nazionale INMP per interventi di second opinion attivando il trasferimento dei soggetti. «La Sicilia, e Lampedusa in particolare, - dichiara il Presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro - è meta dei flussi migratori dei popoli africani e non soltanto. La forte vocazione dei siciliani e delle loro istituzioni all’accoglienza e all’integrazione ha fatto si che fossimo, fin dalla prima ora, fra i promotori dell’iniziativa. Già ad aprile dello scorso anno avevamo dato l’assenso al decreto ministeriale che prevedeva la nascita del INMP e la realizzazione della sede siciliana al San Giovanni Di Dio di Agrigento. Quello odierno è un ulteriore passo della nostra regione verso il ruolo da protagonista che la Sicilia deve avere nel Mediterraneo».
 
Fonte: www.lasicilia.it 
 
 
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