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Comune di Lampedusa: comunicato stampa |
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Scritto da AcquaDiPoppa
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mercoledì, 03 ottobre 2007 10:24 |
 In merito all'intervento pubblicato da Repubblica del 23 settembre u.s., in merito a presunti sprechi della sanità pubblica, spiace constatare che esistono professionisti che sconoscono quanto è previsto dal vigente piano sanitario regionale per le disagiatissime sedi e appare, un attacco ingiustificato nei confronti di una collettività che solamente grazie proprio ad interventi mirati e all'interesse del direttore generale Salvatore Iacolino, sta finalmente riuscendo ad ottenere dei veri benefici in ambito sanitario. L'isola di Lampedusa ha di norma per tutto l'anno, una popolazione di 6000 persone residenti cui vanno aggiunti almeno un migliaio di cittadini presenti sull'isola per diversi motivi di lavoro (militari, personale di barche da pesca, commercianti). E' notorio che si registra un notevole incremento della popolazione, dovuto al flusso turistico nel periodo aprile-ottobre, che comporta punte di circa 30.000 presenze giornaliere complessive nei periodi di luglio agosto e settembre. Lampedusa, è disagiatissima sede sia per la distanza dalla terra ferma che per i collegamenti. L'unica struttura sanitaria di riferimento per i bisogni sanitari della popolazione, fruibile 24/24 h, è il presidio sanitario dell'isola e, nella fattispecie, il presidio di continuità assistenziale.
Ivi opera, a turno, un medico che da solo deve assicurare le prestazioni sanitarie, incluse quelle non differibili, effettuando tutti gli interventi ritenuti appropriati sulla base delle linee guida nazionali e regionali, inclusa l'attivazione delle procedure di emergenza per il trasferimento aereo del paziente presso strutture ospedaliere di riferimento su terra ferma. Il piano sanitario regionale programma, infatti, al punto 2 del capitolo 8, fra le iniziative atte a migliorare l'assistenza sanitaria nelle isole minori, il potenziamento del personale operante in determinate realtà geografiche. Appare pertanto congruo e nel rispetto delle direttive assessoriali che l'AUSL 6, in osservanza di norme e della propria missione, abbia finalmente risolto il grave problema delle emergenze ed urgenze con vantaggio sia per i cittadini residenti che per i numerosi cittadini italiani e stranieri che fanno dell'isola meta delle loro vacanze. Tali motivazioni, ci hanno spinto ad evidenziare la nostra vicinanza a coloro i quali sono riusciti a garantirci servizi che fino a qualche anno fa non sarebbero potuti essere neanche immaginati dalla popolazione lampedusana. Reputare i servizi resi alla collettività delle Pelagie uno spreco, dimostra la assoluta mancanza di conoscenza della realtà delle nostre isole.
Il sindaco |