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Lampedusa: I controlli della SIAE |
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Scritto da AcquaDiPoppa
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giovedě, 23 agosto 2007 12:37 |
 E’ arrivato a buon punto il lavoro svolto dal responsabile mandatario e ispettore della Siae, Francesco Paolo Bellia che con il suo fidatissimo collaboratore, Francesco Inzulla ha controllato tutte le attività dell’isola. I due ispettori quando sono venuti per la prima volta a Lampedusa, hanno trovato una situazione che si poteva definire di anarchia totale, non essendoci quasi nessuna attività commerciale in regola con i contratti e i relativi pagamenti dei diritti Siae. «Da quando sono stato nominato responsabile per il Comune di Lampedusa e Linosa nell’aprile 2006, - ci ha detto il responsabile mandatario Bellia – dedico circa quindici giorni al mese, a parte i mesi di gennaio febbraio e marzo, a queste isole».- Sappiamo che avete iniziato il vostro lavoro dagli alberghi. «Si ed è da li che abbiamo scoperto che nessuno di loro aveva mai stipulato un contratto con la Siae. Solamente due delle sessantacinque strutture ricettive risultavano iscritte nei nostri registri. Ma anche questi due alberghi non erano in regola con i pagamenti. Al momento siamo arrivati a circa metà del lavoro.
Ma oramai, dopo un primo momento di perplessità da parte dei cittadini, tutti finalmente stanno comprendendo che bisogna essere in regola anche con la Siae. I lampedusani secondo me non sono fuorilegge come spesso qualcuno crede. Piuttosto io li definirei disinformati tanto è vero che nel momento in cui li informiamo delle modalità contrattuali previste dalla legge, nessuno sull’isola ha trovato da ridire anzi riceviamo sempre più telefonate tramite le quali i cittadini ci chiedono informazioni per potere lavorare sempre più in regola. Posso tranquillamente affermare che a Lampedusa oggi chiunque fa musica, ha un regolare contratto Siae e paga i relativi diritti. Anche il comune finalmente ci sta collaborando, prevedendo che siano allegati alle istanze che i cittadini presentano per potere fare musica, i contratti Siae. Prima invece, non veniva richiesto se non per particolari casi. «La Siae, - ha infine spiegato Francesco Bellia - è anche direttamente collegata con l’ufficio delle entrate e questo non può che essere una garanzia in più per coloro i quali oltre ai modelli Siae debitamente compilati, ci consegnano i fogli dei registri dei corrispettivi giornalieri per le serate musicali svolte». Così, in un clima disteso si sono sanati contenziosi e sono stati stipulati centinaia di contratti con la Siae dai cittadini di Lampedusa e Linosa. Fonte: www.lasicilia.it |
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Ultimo aggiornamento ( giovedě, 23 agosto 2007 12:37 )
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