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Lampedusa: scuole chiuse perchè inagibili PDF Stampa E-mail
Scritto da AcquaDiPoppa   
venerdì, 10 agosto 2007 18:01
ImageSi è svolta ieri a Palermo all’interno degli uffici regionali di Piazza Sturzo (Dipartimento per la Programmazione) una riunione alla quale hanno preso parte oltre al sindaco di Lampedusa e Linosa Dino De Rubeis, funzionari e dirigenti del Ministero degli Interni Dipartimento Libertà Civile ed Immigrazione, della Protezione Civile regionale, del Dipartimento della Programmazione Regionale, della Pubblica Istruzione e dell’ufficio per le Isole Minori. Diverse le problematiche trattate durante la riunione prima fra tutte, l’emergenza legata al diritto allo studio dei giovani lampedusani che quest’anno non potranno utilizzare le strutture scolastiche poiché non più agibili. Diritto allo studio che sarà garantito grazie ad un intervento della protezione civile regionale, che ha inviato sull’isola dei tecnici che dopo avere fatto diversi sopralluoghi unitamente agli amministratori comunali ha trovato una soluzione, utilizzando strutture esistenti sull’isola e che saranno adeguate  per l’uso scolastico, in breve tempo.

Importante la comunicazione ufficiale fatta dal funzionario del Ministero degli Interni presente alla riunione palermitana, che ha confermato l’impegno già preso a Lampedusa una decina di giorni fa dal capo dipartimento Libertà Civile ed Immigrazione del Ministero degli Interni, Mario Morcone il quale ha promesso un contributo economico per il  progetto esecutivo da parte del Ministero degli Interni,  per la costruzione  delle scuole materne elementari e medie dell’isola. “Sono certo – ha dichiarato il sindaco De Rubeis – che riusciremo nel nostro intento, i nostri giovani avranno scuole nuove in breve tempo. Abbiamo trovato i plessi scolastici in condizioni deplorevoli e dai sopralluoghi fatti con i tecnici della protezione civile, è stato possibile appurare che gli immobili utilizzati come scuole fino ad oggi, non possono essere più utilizzati. Già un plesso scolastico era stato chiuso lo scorso anno ma il problema esiste anche per le altre palazzine. Con la chiusura delle scuole, - ha aggiunto il sindaco – sono state anche evidenziate le responsabilità degli amministratori che ci hanno preceduto, che non hanno mai provveduto a manutentare le strutture scolastiche in maniera adeguata. Gli interventi che nel corso degli anni sono stati fatti ai plessi scolastici, sono serviti solamente a buttare soldi pubblici con ristrutturazioni parziali e inutili ma non atte a risolvere il problema definitivamente, non è possibile ad esempio rifare l’intonaco se le travi e i solai hanno al loro interno il ferro arrugginito, è come rifare il trucco ad una persona morta. Non intendo – ha infine concluso il sindaco – farne una questione politica mi chiedo però fino a che punto chi ha amministrato Lampedusa fino alla nostra elezione, avrebbe inteso fare studiare i nostri figli all’interno di strutture scolastiche che possono cadere da un momento all’altro”.
 
Il Sindaco di Lampedusa
Bernardino De Rubeis 

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