| «Serve la nave superveloce» |
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| Scritto da AcquaDiPoppa | |
| sabato, 26 maggio 2007 20:30 | |
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Quello che a noi interessa a questo punto è un interessamento della Regione che ci consenta di ottenere la nave Guizzo, una nave veloce costruita proprio per Lampedusa ma utilizzata sempre per altre tratte, che consentirebbe l’arrivo sull’isola in sole quattro ore. Il tipo di nave che attualmente collega le Pelagie con il resto della Sicilia, dovrebbe comunque rimanere in linea dal momento che la Guizzo, non riuscirebbe a sopperire anche alle esigenze legate al trasporto merci che nel corso degli anni sono aumentate di molto. Le Pelagie contano molti più abitanti di prima e soprattutto sono molte le aziende nate da pochi anni che garantiscono molti servizi che prima non esistevano». Intanto, una buona notizia è arrivata ieri mattina dalla presidenza della Regione. Sono stati stanziati, 50 milioni di euro, per assicurare il servizio quinquennale di trasporto marittimo aggiuntivo, con le isole minori. «La Regione ha fatto la sua parte - ha affermato il presidente della Regione Salvatore Cuffaro, intervenendo in seguito alle polemiche derivanti dai ritardi per i collegamenti con le isole Pelagie degli ultimi giorni – continueremo a sostenere le nostre ragioni nelle sedi del Ministero affinché i collegamenti giornalieri con le isole minori siano assicurati con mezzi maggiormente idonei. Il taglio dei fondi destinati alle aziende che svolgono il servizio di trasporto via mare, mette a serio rischio il diritto alla mobilità dei cittadini». Fonte: www.lasicilia.it |
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| Ultimo aggiornamento ( sabato, 26 maggio 2007 20:31 ) |
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I neo amministratori delle Pelagie puntano ad ottenere per i collegamenti via mare la Guizzo, la motonave veloce della Siremar. Ne abbiamo parlato con l’assessore al turismo e ai trasporti di Lampedusa Gianni Sparma che ieri mattina è stato a Palermo proprio per trattare la questione trasporti marittimi. «Abbiamo organizzato qui a Palermo - ha detto Sparma - per la prossima settimana una conferenza di servizio alla quale prenderemo parte noi amministratori comunali, alcuni dirigenti della Siremar e dei funzionari della Regione per trattare la problematica dei trasporti marittimi. Le esigenze delle Pelagie, devono essere rispettate, non possiamo più assistere inermi ad uno sfacelo della nostra economia, dovuto al fatto che le motonavi utilizzate dalla Siremar,non sono per nulla congeniali alle nostre esigenze. Comprendiamo anche le condizioni della società marittima che sta garantendo il collegamento, cercando ovviamente di limitare le spese essendo la tratta a perdere. La Siremar si barcamena su parametri economici minimi e questo noi lo sappiamo bene e lo comprendiamo.



