Archive for the ‘Lampedusa’ Category
Bagnasco: “Non dimenticare Lampedusa”
Written by Dominic on 18 maggio 2011 – 16:08
12:52 – “L’Italia e l’Europa non dimentichino Lampedusa”: è l’invito del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, appena giunto sull’isola. “Lampedusa – ha spiegato il porporato – ha bisogno di essere rincuorata ma anche ringraziata per l’esempio che ha dato. Sono qui per questo”. Bagnasco è entrato, accolto da un forte applauso, nella chiesa parrocchiale dove tra pochi minuti presiederà la messa.
Un grazie ad una comunità che, nella prima fase degli sbarchi, sotto assedio per l’arrivo di migliaia di persone, ha rischiato quasi di passare per razzista, e che invece ha dimostrato generosità, toccando l’apice nell’ultimo naufragio, pochi giorni fa. Poteva essere una tragedia e non lo è stata perché la gente non ha esitato a tuffarsi in mare per prestare soccorso.
Nella sua visita Bagnasco intende anche recarsi al Centro di accoglienza per gli immigrati.
“C’è chi parla molto e fa poco”
” Sono venuto a Lampedusa per incrociare il vostro sguardo per dirvi grazie: la vostra accoglienza fatta di gesti semplici è un esempio per quanti parlano molto e fanno poco”. così il cardinale Angelo Bagnasco rivolgendosi nella sua omelia ai lampedusani per quanto hanno fatto per gli immigrati.
“Migranti, occasione per l’Europa”
Le situazioni gravi come l’emergenza immigrazione rappresentano “un appuntamento al quale la storia chiama l’Europa, per misurare sé stessa, per verificare le proprie intenzioni, per costruire il suo volto nel mondo”. E’ uno dei passaggi centrali dell’omelia. “L’Europa – ha detto – ha una grande opportunità di essere sulla via della vera unità, che è più profonda della via dell’unificazione: quella tocca le giuste procedure, questa plasma l’anima dei popoli”.
Fonte: www.tgcom.it
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Berlusconi a Lampedusa: ‘Svuotata in 48-60 ore
Written by Dominic on 30 marzo 2011 – 20:15
Dal mare al mare: i migranti che arriveranno a Lampedusa non toccheranno piu’ terra, se non i pochi metri quadrati della banchina, prima di essere reimbarcati sulle navi con destinazione Tunisia o altri centri dell’Italia. E’ quanto previsto nel piano del governo, annunciato oggi nell’isola da un Berlusconi in grande spolvero, arrivato poco dopo le 13 e subito attorniato da un bagno di folla davanti alla sede del municipio. Lampedusa, nelle intenzioni del premier, ”sara’ svuotata il 48-60 ore. Il piano di liberazione e’ scattato a mezzanotte”. L’arrivo del Cavaliere era stato preceduto da tensioni, nate da uno striscione strappato a una dirigente di Legambiente, che facendo il verso alle dichiarazioni anti-immigrati di Umberto Bossi, aveva scritto: ”Berlusconi, fora di ball”. Ma e’ bastato che il presidente del consiglio pronunciasse le prime parole al microfono per prendersi la scena: ”Il governo – ha detto – proporra’ Lampedusa come candidata al Nobel per la pace e la solidarieta”’. Da quel momento è stato un crescendo: ”Penso ‘un piano colore’ per l’isola – ha detto il premier – sul modello di Portofino. Arrivando ho visto una situazione di degrado che va corretta, una mancanza di verde che mal si concilia con la rigogliosa vegetazione della vicina Linosa”. E le promesse non finiscono qui: Berlusconi annuncia un casino’, un campo da golf, una scuola, un ospedale e, quello che provoca ancora piu’ entusiasmo è la moratoria fiscale, bancaria e previdenziale, oltre alla dichiarazione della zona franca e alla riduzione del costo del gasolio per i pescatori. Per non parlare del progetto ”burocrazia zero”, secondo il quale ”si possono costruire case – ha osservato il premier – nel rispetto delle norme edilizie e sanitarie, ricevendo solo a cose fatte l’ispezione delle autorità”. L’isola, assicura, ”tornera’ a essere un paradiso”, nel quale il premier ha gia’ preso casa, dando l’annuncio alla folla assiepata a poca distanza dal porto che da due mesi raccoglie la speranza e la disperazione dei migranti. Il presidente del Consiglio annuncia al microfono che ieri sera ha ”scovato su Internet” e subito comprato una casa a Cala Francese, che ha visitato nel pomeriggio. Costo: 1,5 milioni di euro, almeno attenendosi alla richiesta che si legge sul sito. E piu’ tardi, nel corso della conferenza stampa nella base dell’aeronautica, il presidente del consiglio rimarca che l’acquisto lo ha fatto per consentire che si parlasse ancora di conflitto d’interesse: ”Direte – spiega rivolgendosi ai giornalisti – che cosi’ lieviteranno i prezzi degli immobili”. Le stoccate alla stampa non sono mancate, e a chi gli chiedeva i motivi del ritardo che hanno procurato l’emergenza, sottolineando che ieri erano persino mancati duemila pasti, Berlusconi ha risposto: ”Non mi risulta. Su questo c’e’ stata disinformazione. La situazione a Lampedusa non e’ quella descritta dai mass media”. Non si salvano neanche le autorita’ tunisine: ”Quattro incontri sono andati a vuoto – ha detto – prima che riuscissimo a incontrarci con il governo maghrebino”. E al riguardo ricorda che quel governo e’ accusato di non mantenere i patti mentre il ministro degli Esteri di Tunisi e’ stato rimosso. Intanto, mentre Berlusconi lasciava l’isola, sul molo Favaloro la macchina dei soccorsi era in piena attivita’ per ricevere l’ennesimo barcone di immigrati, mentre in banchina la nave Excelsior della Grimaldi cominciava, a buio gia’ calato, l’imbarco di 1.450 migranti diretti a Taranto e da li’ alla tendopoli di Manduria. Alla fonda ci sono anche la nave ”Catania” della Grimaldi e la San Marco della Marina militare, pronte per altri trasferimenti. Tra i migranti, pero’, monta la preoccupazione sul loro destino, e un gruppo ha improvvisato un corteo in via Roma mostrando scritte inequivocabili: ”No al rimpatrio”. E mentre la procura di Agrigento fa sapere che duemila immigrati sono gia’ stati iscritti nel registro degli indagati, le autorita’ sanitarie tornano a parlare di rischio epidemia.
fonte: www.ansa.it
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Immigrati, Regione apre ufficio periferico a Lampedusa
Written by Dominic on 23 marzo 2011 – 19:40
“Gia’ stasera apriremo a Lampedusa un ufficio del governo della Regione. Saremo sull’isola per stare materialmente vicini alla popolazione e non molleremo la presa fino a quando i problemi non saranno affrontati consentendo il ritorno della situazione allo stato pre crisi”. E’quanto ha affermato l’assessore regionale per il Territorio e Ambiente della Sicilia, lampedusano di origine, Gianmaria Sparma, nel corso di una conferenza stampa convocata a Palermo con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. “Io per primo andro’ a Lampedusa – ha proseguito – e mi raggiungeranno, man mano, tutti gli assessori che potranno portare il loro contributo”.
Fonte: www.sicilia24h.it
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Immigrazione, Iacolino (PDL-PPE): “Serve una Frontex rafforzata, flessibile e con finanziamenti adeguati”
Written by Dominic on 15 febbraio 2011 – 19:51
“A Lampedusa, isola sperduta in mezzo al mediterraneo, già nel 2008 approdarono 40.000 immigrati, il problema fu risolto attraverso un accordo fra l’Italia ed il governo libico, oggi la vicenda è molto più complicata perché la Tunisia e l’Egitto non hanno un governo. Perciò l’UE deve intervenire su FRONTEX rendendola una struttura agile, flessibile e un con finanziamento adeguato. Il Consiglio non deve perdere tempo rispetto a questa che e’ una priorità’ assoluta. Il rischio e’ che la dignità, la sicurezza e il decoro degli immigrati sia messa e rischio da qualche ritardo burocratico e procedurale. Tenendo conto che l’accertamento dello status di rifugiato richiede tempo e che una volta accertato ci dovrebbe essere una presa di responsabilita’ da parte di tutti gli Stati membri i quali dovrebbero ricevere i rifugiati proporzionalmente”.
Lo afferma in una nota il Vicepresidente della Commissione Liberta’, Giustizia e Affari Interni del Parlamento europeo, Salvatore Iacolino intervenendo oggi in aula a Strasburgo in occasione del dibattito sull’emergenza immigrazione nel Mediterraneo.
Fonte: www.sicilia24h.it
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Immigrati in corteo: “Grazie Lampedusa”
Written by Dominic on 15 febbraio 2011 – 19:41
Hanno sentito il bisogno di ringraziare la popolazione di Lampedusa. “L’Italia è stato l’unico paese disposto ad ospitarci e per questo vogliamo ringraziare gli italiani” dicevano stamani i tunisini che hanno inscenato una manifestazione, con tanto di striscioni. Il corteo, partito da via Roma e concluso al porto vecchio, man mano camminava per le vie dell’isola, ha riunito sempre più migranti.
“Da quando siamo arrivati – ha detto un tunisino – siamo stati trattati benissimo. Vogliamo ringraziare la gente di Lampedusa, ma soprattutto la polizia e i carabinieri”. Alcune scritte, inneggianti l’Italia e in particolare l’isola di Lampedusa, sono state trovate anche sull’asfalto della strada che conduce al Centro di identificazione ed espulsione.
Fonte: www.agrigentonotizie.it
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Il sindaco De Rubeis: “Grazie a Baglioni. adesso servono certezze sui finanziamenti”
Written by Dominic on 5 ottobre 2010 – 20:38
Si e’ conclusa a Lampedusa un’edizione di O’ Scia’ da record. La rassegna musicale organizzata da Claudio Baglioni, ha coinvolto più di 100 artisti. Oltre 12.000 persone a sera per 5 sere sulla spiaggia della Guitcia, secondo fonti della questura. Appassionati giunti con voli diretti da quasi tutti gli aeroporti italiani, circa 36.000 presenze nella settimana negli alberghi e nelle sistemazioni private dove si e’ registrato il tutto esaurito. Un valore aggiunto per l’isola di un milione e ottocentomila euro nella sola settimana, se si pensa che ognuno abbia speso solo 50 euro al giorno, facendo una stima per difetto. Un’ esposizione sui media nazionali che vale oltre il milione di euro di pubblicità diretta per Lampedusa e la Sicilia. Una operazione economica di grandi dimensioni.
Cio’ nonostante la kermesse di Baglioni, voluta dal governo nazionale e dalla Regione Sicilia, rischia di non ripetersi per l’incertezza dei finanziamenti. Bernardino De Rubeis, sindaco di Lampedusa e Linosa, esprime la “grande soddisfazione ed il completo ringraziamento di tutta l’amministrazione ed il consiglio comunale per la più grande manifestazione canora sociale europea”. De Rubeis si complimenta con Baglioni, con la moglie Barattolo e con tutto lo staff della Fondazione O’ Scia’ per la professionalità dell’organizzazione. Il comune, che ha messo a disposizione il sito della Guitcia gratuitamente, alcuni locali della Area Marina Protetta ed ha coordinato il sistema di sicurezza, si dichiara molto soddisfatto dei risultati raggiunti e che tutto si sia svolto con grande ordine. Ringrazia la Guardia Costiera, la Questura, i Carabinieri e la Guardia di Finanza per la collaborazione prestata. Il sindaco tuttavia si dice “preoccupato per l’incertezza dei finanziamenti che non consentono una programmazione a lungo termine”.
“Alla fine dell’evento – prosegue – si dovrebbe essere in grado di annunciare la data del successivo per consentire ai tour operator ed ai vettori di organizzare in tempo la programmazione e la pubblicizzazione dell’evento che si e’ dimostrato il più importante certamente della Sicilia e che compete con quello di Sanremo, anche se si tratta di due eventi diversi”.
“Si chiede _ aggiunge – al governo regionale, all’assessore all’Economia Armao, all’assessore al Turismo Tranchida, di istituzionalizzare l’evento e calendarizzarlo immediatamente, per valorizzare adeguatamente una best pratice così poco diffusa nell’isola”.
Pietro Busetta, assessore al turismo ed ai grandi eventi del comune di Lampedusa e Linosa , nonché economista, si dichiara “disponibile fin da adesso alla costituzione di un tavolo tecnico per lavorare in sinergia con la Fondazione O’ Scia’ in maniera da consentire quelle certezze che possano aiutare l’organizzazione a lavorare più serenamente. O’ Scia’ e’ un patrimonio dell’Italia e non va perso ; dopo otto anni va istituzionalizzato. Lampedusa lo merita per tutto quello che ha sofferto per il fenomeno migratorio, lo meritano le migliaia di migranti che dall’isola sono passati”
“Non si perda – ha concluso – il ricordo di una tragedia umana consumata sulle coste dell’avamposto mediterraneo dell’Italia. O’ Dolce Musa portami a Lampedusa, dice l’inno adottato dal comune dell’arcipelago. Oggi che Lampedusa e Linosa non sono più il centro di recupero del mediterraneo e che le rotte si sono spostate altrove il ricordo, va mantenuto con la manifestazione O’ Scia’ e con la istituzione del museo dei migranti”.
Fonte: www.agrigentoweb.it
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Live from O’ Scia’ 2010
Written by Dominic on 29 settembre 2010 – 19:31
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