Acqua di Poppa... Lampedusa & dintorni

O’Scià, dal palco all’impegno sociale

Written by Dominic on 29 settembre 2011 – 16:34

Quando Beppe Fiorello inizia a recitare il discorso di autodifesa pronunciato da Nelson Mandela nel 1964 davanti ai giudici che lo condannarono all’ergastolo, il pubblico tace e ascolta in silenzio. Le cinquemila persone assiepate sotto il palco della spiaggia della Guitgia di Lampedusa per la seconda serata di ‘O Scia’, la kermesse musicale ideata da Claudio Baglioni, di colpo non rumoreggiano piu’. Prima di citare Nelson Mandela, pero’, Fiorello ribadisce che ”con quelle parole non voglio insegnarvi niente, sono testamenti che vanno pero’ letti”. Parole accolte da un lungo applauso e quasi un’ovazione. Perche’ i lampedusani, dopo gli scontri con i tunisini di una settimana fa, temono di essere accusati di razzismo. Proprio loro che per mesi hanno accolto oltre 50 mila immigrati aiutandoli con coperte, cibo e acqua. Come membro dell’African National Congress, Mandela espose all’epoca i principali temi della lotta contro l’apartheid per l’instaurazione di un regime democratico in Sudafrica, un obiettivo che sarebbe stato raggiunto soltanto nel 1994.

”E’ questo cio’ per cui combatte l’African national congress – recita Fiorello – La sua lotta e’ realmente nazionale. E’ la lotta del popolo africano, che trae ispirazione dalle sue sofferenze ed esperienze. E’ una lotta per il diritto di vivere. Nel corso della mia vita mi sono dedicato a questa lotta del popolo africano. Ho combattuto contro la dominazione bianca e ho combattuto contro la dominazione nera”. “Ho accarezzato l’ideale di una societa’ democratica e libera – continua – in cui tutte le persone vivano insieme in armonia e con pari opportunita’. E’ un ideale per il quale spero di vivere e che spero di raggiungere. Ma, se sara’ necessario, e’ un ideale per il quale sono pronto a morire”. Quando la musica si fonde con l’impegno sociale. Accade anche questo a ‘O Scia’, giunto oggi alla terza serata dopo i successi di pubblico ottenuti nelle prime due serate. E’ Claudio Baglioni ad aprire la serata con ‘Dagli il via’ suonata con la sua band, seguito da Alberto Fortis che si esibisce con ‘Milano e Vincenzo’, ‘Settembre’ e ‘La sedia di Lilla’. E poi Selene, Amedeo Minghi, Nino Buonocore, i Dik Dik. Poi torna Beppe Fiorello per dettare con Baglioni ne ‘Lu grillo e la luna’. Piatto forte della serata, Pino Daniele e Zucchero che chiude osannati dal pubblico.

Particolarmente apprezzato il duetto Pino Daniele-Baglioni ‘Napul’e”. Ma la ‘chicca’ di ieri sera e’ stata certamente l’esibizione di Zucchero, Baglioni con Loredana Berte’ a fare da ‘corista’. La Berte’ si esibira’ questa sera. E oggi, per la terza serata di ‘O Scia’, e’ prevista la partecipazione del ministro Stefania Prestigiacomo annunciata ieri da Baglioni durante l’incontro con i giornalisti. Sembrano lontani i momenti della sassaiola di una settimana fa di un gruppo di lampedusani contro i tunisini che minacciavano di fare saltare in aria due bombole di gas proprio nei pressi di un distributore di benzina. E’ tempo di dimenticare. E di voltare pagina. Una brutta pagina.

Lampedusa, 29 set. – (Adnkronos)


Posted in Lampedusa, O' Scia' | No Comments »

Al via la IX edizione di “O’Scià”!!!!!!!!!!!

Written by Dominic on 26 settembre 2011 – 12:26

Al via la IX edizione di “O’Scià”
rassegna di musiche e arti
ideata e organizzata
da

Claudio Baglioni

per manifestare solidarietà a Lampedusa e alla sua gente.
Baglioni:
“Siamo qui, non siamo mai andati via,
torniamo sempre e continueremo a farlo”

Martedì27 settembre 2011 – Lampedusa

Un supercast di 60 ospiti animerài cinque giorni live della IX edizione di O’scia’, la rassegna di arti e musiche, ideata e organizzata da Claudio Baglioni, che si svolgeràa Lampedusa da martedì27 settembre a sabato 1 ottobre, per manifestare solidarietàall’isola e alla sua gente, che vive uno dei momenti piùdifficili della sua storia.

“O’scia’ intende, soprattutto, manifestare solidarietàe vicinanza alla gente di Lampedusa, in un momento particolarmente delicato e difficile”. E’quanto ha dichiarato Claudio Baglioni, presentando la nona edizione della rassegna di arti e musiche della Guitgia, sottolineando che “Queste cinque serate di musica e parole, vogliono essere il segno di un affetto particolare. E’il nostro modo di dire che siamo qui, che non siamo mai andati via, che torniamo sempre e che continueremo a farlo”.

“La battaglia –ha concluso Baglioni – per mostrare al mondo il volto vero di questo straordinario arcipelago e del suo popolo, che vuole tornare a essere normalmente felice e guardato per quello che èveramente, èanche la nostra battaglia.”

Nella giornata inaugurale di martedì27 settembre(spiaggia della Guitgia) il pubblico potràassistere – come sempre, gratuitamente – a duetti e momenti di spettacolo unici ed inediti con Claudio Baglioni e i primi superospiti della manifestazione: Mario Biondi, Matilde Brandi, Chiara Canzian, Cugini di Campagna, Maurizio Ferrini, Filippa Giordano, Vinicio Marchioni, Antoine Michel, Nathalie, Patty Pravo, Pooh, Anna Tatangelo.

Nei successivi quattro giorni saranno ospiti di Claudio Baglioni altre 50 straordinarie superstar della musica daAlessandra Amoroso aZucchero passando per Annalisa, Edoardo Bennato, Samuele Bersani, Loredana Berte’, Nino Buonocore, Camaleonti, Luca Carboni, Pino Daniele, Teresa De Sio, Dik Dik, Emma, Loredana Errore, Formula Tre, Irene Fornaciari, Alberto Fortis, Ira Losco, Lucariello, Fiorella Mannoia, Marco Masini, Amedeo Minghi, Giuliano Palma, Max Pezzali, Pfm, Massimo Ranieri, Enrico Ruggeri, Selene e Francesco Tricarico,insieme ad una straordinaria rosa di grandi nomi dello spettacolo – Ramona Badescu, Lino Banfi, Antonio Casanova, Marco Columbro, Fichi D’india, Beppe Fiorello, Pino Insegno, Lillo e Greg, Stefano Masciarelli, Ilaria Moscato, Pablo e Pedro, Giorgio Panariello, Alessandro Preziosi e Paola Saluzzi, Alessandro Siani – capitanata daPippo Baudo.

L’edizione 2011 di O’Scia’–unanimamente riconosciuta come la piùimportante manifestazione musicale a sfondo sociale del nostro Paese – saràrealizzata grazie al sostegno di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente e tutela del Territorio e Mare, Ministero del Welfare, Presidenza Regione Siciliana, Dipartimento Regionale degli Interventi per la Pesca, Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’IdentitàSiciliana, Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, e grazie alla collaborazione del Comune di Lampedusa e Linosa e del Dipartimento della Protezione Civile. Un grazie particolare alla Nazionale Italiana Cantanti, anche quest’anno al fianco della Fondazione O’scià, oltre a Pippo Perez e Blue Panorama per il supporto tecnico.

O’scia’, inoltre, saràidealmente di nuovo a Malta – l’isola che ospitòuna straordinaria serata del 2007 che vide esibirsi sul palco, allestito al waterfront del porto de La Valletta davanti ad oltre centomila persone, alcuni tra i piùamati artisti maltesi – Ivan Filletti, Ivan Grech e Ira Losco – e tre tra i piùgrandi protagonisti della scena musicale italiana – Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi. Le barche impegnate nella Rolex Middle Sea Race –regata in corso nelle acque dell’isola dal 20 al 23 ottobre – esporranno infatti una bandiera con il logo O’scia’, contribuendo, così, a diffondere quel messaggio di umanitàe solidarietàdi cui – da quasi dieci anni ormai – la rassegna di arti e musiche che si celebra, ogni fine estate a Lampedusa, èportatrice.

Fonte: www.fondazioneoscia.it


Posted in Lampedusa, O' Scia' | No Comments »

“La Tunisia paghi i danni a Lampedusa”

Written by Dominic on 22 settembre 2011 – 16:21

Il vicesindaco di Lampedusa e senatrice della Lega Nord, Angela Maraventano, non usa mezzi termini per commentare la rivolta scoppiata ieri nell’isola: “I tunisini sono dei criminali vanno mandati via immediatamente e in Tunisia arrestati. Chiederò al Governo di chiedere i danni”.

Una provocazione per rispondere a una popolazione, quella isolana, ormai esasperata? Forse sì, ma che ci spinge a riflettere anche su un altro aspetto della vicenda.

Le scene viste ieri – i giovani tunisini che danno fuoco al Cie, la sassaiola degli isolani contro gli immigrati, gli scontri con la polizia, la caccia all’imigrato in motorino e il sindaco che si barrica nel suo ufficio con la mazza da baseball per evitare di essere linciato – dimostrano forse una sola cosa: che l’immigrazione, in casi come questo, “è una questione di ordine pubblico”, come ha fatto notare l’Associazione nazionale dei funzionari di polizia (Anfp).

E i tunisini, ha sottolineato la senatrice Maraventano, non sono rifugiati di guerra, ma immigrati clandestini. E pertanto, nella maggior parte dei casi, vanno trattati stando alle regole vigenti in Italia per chi soggiorna nel nostro paese senza un regolare permesso. Regole che prevedono anche il rimpatrio.

Che poi le norme per contrastare l’immigrazione clandestina non siano veramente efficaci (come dimostra la spinosa questione delle espulsioni) è davvero un’altra storia. Che andrebbe discussa anche a livello europeo, a Bruxelles, ma che in pochi sembrano volere risolvere.

Fonte: www.panorama.it


Posted in Lampedusa | No Comments »

Lampedusa:Il Cast di O’ Scià 2011!

Written by Dominic on 19 settembre 2011 – 19:33

Da Alessandra Amoroso a Zucchero - passando per Annalisa, Edoardo Bennato, Samuele Bersani, Loredana Berte’, Mario Biondi, Nino Buonocore, Chiara Canzian, Camaleonti, Luca Carboni, Cugini di Campagna, Pino Daniele, Teresa De Sio, Dik Dik, Emma, Loredana Errore, Formula Tre, Irene Fornaciari, Alberto Fortis, Filippa Giordano, Ira Losco, Lucariello, Fiorella Mannoia, Marco Masini, Antoine Michel, Amedeo Minghi, Nathalie, Giuliano Palma, Max Pezzali, Pfm, Pooh, Patty Pravo, Massimo Ranieri, Enrico Ruggeri, Selene, Alessandro Siani, Anna Tatangelo e Francesco Tricarico, senza, ovviamente, dimenticare Claudio Baglioni – è davvero un supercast, quello dei musicisti che animeranno la IX edizione di O’scia’, la rassegna di arti e musiche, ideata e organizzata da Claudio Baglioni, per promuovere l’integrazione e il dialogo interculturale e manifestare solidarietà all’isola e alla gente di Lampedusa, accoglienza ai profughi e riconoscenza ai soccorritori.
Cinque serate uniche e irripetibili – da martedì 27 settembre a sabato 1 ottobre – rese ancora più preziose dalla presenza e dalle performance di una straordinaria rosa di grandi nomi dello spettacolo – Ramona Badescu, Marco Columbro, Antonella Elia, Fichi D’india, Lillo e Greg, Vinicio Marchioni, Ilaria Moscato, Flavio Insinna, Pablo e Pedro, Giorgio Panariello e Paola Saluzzi – capitanata daPippo Baudo.
L’edizione 2011 di O’Scia’ – unanimamente riconosciuta come la più importante manifestazione musicale a sfondo sociale del nostro Paese – si realizzerà grazie al sostegno di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente e tutela del Territorio e Mare, Ministero del Welfare, Presidenza Regione Siciliana, Dipartimento Regionale degli Interventi per la Pesca, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, e grazie alla collaborazione del Comune di Lampedusa e Linosa e del Dipartimento della Protezione Civile. Un grazie particolare alla Nazionale Italiana Cantanti, anche quest’anno al fianco della Fondazione O’scià, oltre a Pippo Perez per le sponsorizzazioni e Blue Panorama per il supporto tecnico.


Posted in Lampedusa, O' Scia' | No Comments »

Date ufficiali O Scià 2011!!

Written by Dominic on 5 luglio 2011 – 16:09

L’edizione 2011 di O’scia’ - la rassegna di arti e musiche dedicata
all’integrazione culturale – si svolgerà, come tradizione – a Lampedusa,
isole Pelagie, da martedì 27 settembre a sabato 1 ottobre prossimi.
Lo rende noto la Fondazione O’scia’, che, pur avendo annunciato la fine
della manifestazione nel 2010, raccoglie il pressante invito di vasti settori
dell’opinione pubblica, alla luce degli avvenimenti accaduti, e si appresta
ad organizzare il nono evento di un’iniziativa di respiro internazionale, unica
nel suo genere, che vanta la partecipazione e la testimonianza di trecento
artisti italiani e stranieri.
“Quella di quest’anno -ha dichiarato Claudio Baglioni, ideatore e promotore
della manifestazione – sarà un’edizione se possibile ancora più appassionata
e intensa, con la quale cercheremo di ribadire l’accoglienza ai profughi,
la riconoscenza ai soccorritori e la solidarietà agli isolani, che vivono
una delle ore più difficili della loro non facile storia, tra il cronico abbandono
del passato, la drammatica minaccia della guerra in Libia e la grave crisi
in cui versa l’unico comparto su cui si fonda la fragile economia isolana: il turismo”.
“Ci auguriamo – ha concluso Baglioni – che l’appello degli artisti e del pubblico
giunga a destinazione e che la politica europea e italiana non si voltino dall’altra
parte, ma facciano il loro dovere perché quest’area e il Mediterraneo tutto
ritrovino la pace e la serenità necessarie a coltivare l’incontro
e non lo scontro tra civiltà, quale unica strada in grado di garantire
un futuro di crescita e sviluppo per tutti”.
La Fondazione O’Scia’ ringrazia la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Interno, Ministero del Welfare, Ministero dell’Ambiente e tutela del Territorio e Mare, Presidenza Regione Siciliana, Assessorato alle Risorse Agricole e Alimentari, Assessorato alle Attività Produttive, Assessorato dei Bei Culturali e Identità Siciliana, Assessorato del Territorio e Ambiente, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Assessorato Pesca.


Posted in Lampedusa, Novità, O' Scia' | No Comments »

Prestigiacomo e Baglioni a Lampedusa per il piano di riqualificazione

Written by Dominic on 5 luglio 2011 – 16:05

Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e’ giunta sull’isola di Lampedusa per un sopralluogo nell’ambito del piano di riqualificazione dell’isola siciliana. Il ministro e’ stato accolto dal sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis. La missione prevede in particolare sopralluoghi nell’ambito dei capitoli della depurazione, della mobilita’ sostenibile, della raccolta differenziata, e delle rinnovabili.


Posted in Lampedusa | No Comments »

Berlusconi: approvato un Piano di interventi straordinari per il rilancio dell’isola di Lampedusa

Written by Dominic on 16 giugno 2011 – 20:01

Si è tenuta oggi a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri.

Tra i provvedimenti approvati un Piano di interventi straordinari per il rilancio dell’isola di Lampedusa per un totale di 26 milioni di euro che prevede interventi di riqualificazione urbana, urbanistici e ambientali ed un decreto sull’immigrazione per il rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi irregolari. Tra le altre misure assunte dal decreto, il prolungamento dei trattenimenti nei Cie dagli attuali 6 mesi fino a 18 mesi per consentire le identificazioni.

Il Sindaco di Lampedusa, De Rubeis ha anche incontrato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e quello del Senato, Renato Schifani. Alle 20.30, inoltre, è stato ricevuto a Palazzo Grazioli, residenza del premier Silvio Berlusconi, dove ad attenderlo, oltre al presidente del Consiglio, c’erano anche i ministri Prestigiacomo e Alfano, insieme ai dirigenti della Protezione civile, Lupi ed Aiello.

“Ho chiesto espressamente a Berlusconi – ha detto il sindaco – che l’evento ‘O’Scià’ organizzato a Lampedusa sin dall’anno 2003 da Claudio Baglioni, potesse essere rifinanziato e il presidente, ci ha garantito il suo rifinanziamento. O’ Scià e Baglioni sono un elemento importantissimo per la storia di Lampedusa e non sarebbe stato giusto vederne la fine proprio in un momento così importante per le nostre isole. Partiremo da Roma domani mattina e andremo a Palermo per incontrare il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che durante i giorni difficili di Lampedusa non solo è venuto diverse volte a trovarci, ma ci ha anche dimostrato la sua vicinanza e la sua affezione nei confronti delle nostre isole”.

Sabato, al suo rientro, Dino De Rubeis terrà un comizio a Lampedusa e successivamente a Linosa “per confortare i nostri concittadini – ha detto – e portare al popolo sovrano risultati tangibili. Il problema della immigrazione clandestina è un problema europeo e non è giusto che ancora oggi tutto il peso di questo evento epocale sia quasi esclusivamente sulle nostre spalle

Il Consiglio ha inoltre approvato un decreto legislativo di modifica del codice dell’ordinamento Militare che inserisce il divieto di associazione di carattere militare.


Posted in Lampedusa, O' Scia' | No Comments »

Petizione O’Scià 2011

Written by Dominic on 9 giugno 2011 – 16:42

Dopo esserci consultati con gli Organi ufficiali a Lampedusa, durante la manifestazione Sùsiti, abbiamo deciso di intraprendere una petizione a favore della manifestazione O’scià che quest’anno rischia di non essere effettuata.
Alleghiamo il modulo per aderire a tale iniziativa da rispedire via mail all’indirizzo: wop@doremifasol.org
Gradita una maggiore risonanza tramite i vostri contatti anche non baglioniani ma che hanno a cuore il destino dell’isola di Lampedusa.

Fonte: www.doremifasol.org


Posted in Lampedusa, O' Scia' | No Comments »

Baglioni: contrario a ogni respingimento

Written by Dominic on 23 maggio 2011 – 16:44

Claudio Baglioni: «L’integrazione? I migranti nella mia villa di Lampedusa»
Il cantante: contrario a ogni respingimento. Gli abitanti dell’isola sono pieni di solidarietà. Il ’68? Non l’ho fatto

«E’ vero, sono entrati nella mia casa di Lampedusa. Non una villa di proprietà, come è stato scritto; una casa in affitto. Credo fossero sei o sette tunisini. Non hanno toccato niente, non hanno portato via nulla, neppure una maglietta. Al massimo si saranno scolati qualche buona bottiglia, spero alla mia salute. Prove di integrazione…».

Claudio Baglioni, lei che idea si è fatto di quanto accade sull’ isola?
«Da una parte c’ è la solidarietà dei lampedusani: straordinaria. Li ho visti invitare i naufraghi nelle case per un pranzo o per una doccia, togliersi gli abiti che avevano addosso per vestirli, regalare coperte, andare a comprare il pane e distribuirlo. Dall’ altra parte c’ è la vergognosa impreparazione della politica. Italiana, europea, mondiale».

Lei è contrario ai respingimenti?
«Sì. Sulle barche ci sono uomini perseguitati, famiglie che fuggono dalle guerre, donne che hanno diritto all’ asilo. Consentiamo all’ Onu o alle ong di individuarli nei luoghi di partenza. Come si può riconoscerli in mare, se tutti vengono respinti? Certo gli arrivi devono essere regolati, governati. E qui c’ è un deficit politico enorme. Si parla ancora di emergenza: un’ emergenza che dura da vent’ anni. Ma i movimenti dei popoli avvengono. Tutti si augurano che finiscano da soli. Invece la storia si traveste da geografia, ci presenta il conto dei secoli passati. Nei due anni in cui gli arrivi a Lampedusa si sono interrotti, per via dell’ accordo con Gheddafi, in Italia sono arrivati 600 mila stranieri per altre vie. Ma lontani dalle telecamere».

Però i patrioti tunisini sono nel loro Paese a costruire la democrazia, i patrioti libici a combattere Gheddafi. Chi arriva a Lampedusa è certo mosso dalla disperazione, ma mette le vite delle mogli incinte e dei bambini nelle mani di criminali.
«I trafficanti vanno fermati. Si deve ripristinare la legalità. Ma siamo di fronte a una questione epocale: non può essere un’ occasione di propaganda o di litigio tra politici ignoranti che dibattono di cose di cui non sanno nulla. Dell’ immigrazione si occupa il ministero degli Interni, il che già significa considerarla una questione di polizia; e certo i reati ci sono, bisogna prevenirli e punirli, evitare che i viaggiatori diventino manovali delle mafie. Ma dell’ immigrazione dovrebbe occuparsi il Welfare. Clandestini, stranieri, extracomunitari: le parole stesse ingenerano confusione, criminalizzano».

Che opinione ha di Maroni?
«Se non altro si è dato da fare. Si può non essere d’ accordo con il suo metodo, ma va riconosciuto che ha affrontato una rogna grossa. Certo la ferita di immagine per il nostro Paese in questi giorni è stata grave».

Cosa pensa della guerra in Libia?
«Non l’ ho capita. Era giusto impedire a Gheddafi di massacrare i civili. Ma passare dal baciamano ai missili per ammazzarlo…».

Com’ è nato l’ amore per Lampedusa?
«Era il 1998. Dopo un concerto alla Favorita di Palermo, trovammo un modo per restare ancora insieme, con Fabio Fazio e altri amici: andare a Lampedusa, dove non ero mai stato. Ho scoperto un luogo meraviglioso. E il senso di colpa mi ha indotto a fare qualcosa. Così è nato O’ Scia’ – il fiato, il respiro -, la rassegna che facciamo alla fine dell’ estate».

Che impressione le ha fatto la visita di Berlusconi?
«Gli ho parlato, il giorno dopo. Ho avuto l’ impressione che si sia fatto condizionare dal briefing dell’ ultimo minuto. Se prometti un casinò e un campo da golf, in un’ isola dove l’ acqua si compra dalle navi-cisterna e pure il campo da calcio è in terra battuta, rischi di gettare in gherminella il resto. I lampedusani ne hanno sorriso».

Almeno la casa l’ ha comprata?
«Credo siano stati emessi gli assegni per pagarla. Ma una parte della casa è del demanio marittimo, e il vizio va sanato entro il 30 giugno. Mi sa che sarà dura. Forse ne cercherà un’ altra».

Cosa pensa del premier?
«E’ un’ anomalia che l’ uomo più ricco d’ Italia sia anche il capo del governo. Ma non dobbiamo darlo per finito. Ha ancora grande potere, e grande scatto. Quando cominciai a occuparmi di Lampedusa scrissi a tutti i politici. Molti non risposero neppure. Lui chiamò dopo tre ore, dicendo: “Lo sa che siamo colleghi? Anch’ io compongo canzoni. E mia figlia Marina viene ai suoi concerti”. Andai anche a Palazzo Grazioli. Lui cantò con Apicella, Confalonieri suonava il piano. No, niente donne. Berlusconi doveva essere il primo ospite a una trasmissione con Fazio, L’ ultimo walzer, per cantare “Que reste-t-il de nos amours” di Charles Trenet. Allora era all’ opposizione. Rinunciò all’ ultimo. Qualcuno deve avergli fatto credere che fosse una trappola dei “comunisti”».

Con Fazio faceste «Anima mia».
«Ci misero contro Paperissima, pronosticando un disastro. Fu un trionfo. Ricci non ce l’ ha mai perdonata. Ogni volta a Striscia mi mette tra i “rifatti”».

Invece?
«Mai stato dal chirurgo estetico».

Il Pd come lo trova?
«Un po’ evanescente, anche se Bersani è simpatico. Mi è spiaciuto per Veltroni, che conosco da quando aveva 16 anni. Andavo a prendere qualche ragazza all’ istituto di cinematografia dove studiava anche lui, e già girava con il megafono».

Grillo?
«L’ ho conosciuto come comico di una leggerezza cosmica. Credo abbia una grande amarezza dentro, da quando fu cacciato dalla Rai. Ora dice cose giuste. Ma non puoi candidare sindaco di una grande città un ragazzino senza esperienza. La politica è fatica, studio, preparazione».

In politica non si è mai schierato.
«Dicevano che fossi democristiano, perché a mia insaputa ero finito nel cartellone della campagna contro il divorzio, accanto ad Al Bano. In realtà sono sempre stato a sinistra, anche se non ero comunista, tantomeno maoista, ma riformista. Nelle assemblee facevo il moderatore».

Cosa votò nella Prima Repubblica?
«La prima volta votai partito repubblicano. Poi radicale. Apprezzavo Pannella. Due volte votai Pci. E anche socialista, nei primi anni di Craxi: mi piaceva la novità, la rottura, il coraggio».

Non prese parte al ‘ 68?
«No, arrivai a Valle Giulia due anni dopo. Poi interruppi gli studi e ci sono tornato da adulto, mi sono laureato 5 anni fa. Non ho mai partecipato agli scontri di piazza. Perché nelle divise vedevo mio padre. Sono figlio di un carabiniere».

Un padre brigadiere che scrive poesie.
«Lui. Avevamo idee politiche diverse: io di sinistra, papà monarchico. Ma sono sempre stato fiero di lui, del suo senso dello Stato e del dovere, dell’ onesta assoluta».

Con i colleghi cantautori i rapporti come sono?
«Buoni ma distanti. L’unico con cui sono stato davvero amico è Francesco De Gregori. D’ inverno andavamo insieme a comporre ad Ansedonia, mesi dolenti, in bianco e nero, c’ era anche Concato, talora Venditti. Poi partivamo per viaggi on the road».

Come cominciò l’ amicizia con De Gregori?
«Con un litigio. Lui aveva dato un’intervista antipatizzante, in cui mi definiva cantante melodico accostandomi a Mino Reitano. Io risposi che neppure “Buonanotte fiorellino” era un testo aspro e sconvolgente. Ci cercammo. E ci ritrovammo con due chitarre a suonare “Reginella”. Un’ altra volta andammo a suonare Dylan e i Beatles in strada, a Roma, al Pantheon. Era sabato pomeriggio. Non si fermò nessuno. Decidemmo di passare al nostro repertorio, avevamo già un paio di dischi di successo a testa, ma ci notò solo un giapponese che lasciò cadere una moneta nella custodia della chitarra. Un autentico “scuorno”. Ci soffrimmo entrambi, per motivi diversi: io ero più pop, ma Francesco era più vanitoso».

E l’on the road?
«Decidemmo di andare a trovare Branduardi, che allora era uno sconosciuto al di fuori dell’enclave di Jesi. Quella sera suonava appunto a Jesi. Dormimmo in tre in una stanza. Eravamo senza soldi, così siamo andati a Cesena per rifornirci dal nostro impresario, Libero Venturi. A quel punto De Gregori voleva andare a Parigi. Lo convinsi a ripiegare sulla Marmolada. Viaggiammo tutta la notte, guidai sempre io; eravamo un po’ bevuti, per fortuna non esistevano ancora gli alcol test. Arrivammo alle 6. La macchina si fermò, Francesco e il fotografo che viaggiava con noi scesero a spingere, io ripartii e solo dopo un po’ ci accorgemmo che avevamo dimenticato De Gregori in una radura innevata. Tornai indietro finché non vidi un puntino nero di rabbia in mezzo al bianco. Il giorno dopo ci raggiunse la notizia che Pasolini era morto. Francesco disse subito: “L’ hanno ammazzato”».

Aldo Cazzullo


Posted in Lampedusa, O' Scia' | No Comments »

Bagnasco: “Non dimenticare Lampedusa”

Written by Dominic on 18 maggio 2011 – 16:08

12:52 – “L’Italia e l’Europa non dimentichino Lampedusa”: è l’invito del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, appena giunto sull’isola. “Lampedusa – ha spiegato il porporato – ha bisogno di essere rincuorata ma anche ringraziata per l’esempio che ha dato. Sono qui per questo”. Bagnasco è entrato, accolto da un forte applauso, nella chiesa parrocchiale dove tra pochi minuti presiederà la messa.
Un grazie ad una comunità che, nella prima fase degli sbarchi, sotto assedio per l’arrivo di migliaia di persone, ha rischiato quasi di passare per razzista, e che invece ha dimostrato generosità, toccando l’apice nell’ultimo naufragio, pochi giorni fa. Poteva essere una tragedia e non lo è stata perché la gente non ha esitato a tuffarsi in mare per prestare soccorso.

Nella sua visita Bagnasco intende anche recarsi al Centro di accoglienza per gli immigrati.

“C’è chi parla molto e fa poco”
” Sono venuto a Lampedusa per incrociare il vostro sguardo per dirvi grazie: la vostra accoglienza fatta di gesti semplici è un esempio per quanti parlano molto e fanno poco”. così il cardinale Angelo Bagnasco rivolgendosi nella sua omelia ai lampedusani per quanto hanno fatto per gli immigrati.

“Migranti, occasione per l’Europa”
Le situazioni gravi come l’emergenza immigrazione rappresentano “un appuntamento al quale la storia chiama l’Europa, per misurare sé stessa, per verificare le proprie intenzioni, per costruire il suo volto nel mondo”. E’ uno dei passaggi centrali dell’omelia. “L’Europa – ha detto – ha una grande opportunità di essere sulla via della vera unità, che è più profonda della via dell’unificazione: quella tocca le giuste procedure, questa plasma l’anima dei popoli”.

Fonte: www.tgcom.it


Posted in Lampedusa | No Comments »