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Dichiarazione stato di agitazione Vigili del Fuoco Agrigento e Provincia |
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Scritto da AcquaDiPoppa
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lunedì, 11 gennaio 2010 20:40 |
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La scrivente Sezione Provinciale CONAPO di Agrigento, con la presente proclama lo statodi agitazione sindacale provinciale, preannuncia l’intenzione di indire lo scioperoprovinciale e chiede la formale attivazione nei tempi di legge, della preventiva procedura diraffreddamento e conciliazione delle controversie di cui alla Legge 146/90, Legge 83/2000e successive modifiche ed integrazioni. Ai sensi dell’ art. 2 comma 2 della legge sull’ esercizio del diritto di sciopero lascrivente chiede che il tentativo obbligatorio di conciliazione avvenga presso la Prefettura di Agrigento o Direzione Regionale VVF Sicilia. Le motivazioni che stanno per determinare il conflitto ad Agrigento sono le seguenti: • Mancato pagamento straordinario Emergenza CIE Lampedusa 2009. • Mancati pagamenti diverse missioni anno 2008 – Servizio Vigilanze manifestazione “Oscià 2009” Lampedusa. • Turno Differenziato Isola di Lampedusa. Mancate risposte a nota 129/09 del 10.12.09. Tanto premesso, questa Segreteria Provinciale CONAPO, in caso di esito negativo deltentativo di conciliazione, preannuncia ulteriori forme di mobilitazione, ricorrendo allosciopero di tutto il personale Vigili del Fuoco di Agrigento e Aeroporto Lampedusa.Si resta in attesa della prevista procedura di raffreddamento e conciliazione.
Antonio Di Malta |
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Invito a Lampedusa per l'On.Le Di Benedetto |
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Scritto da AcquaDiPoppa
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sabato, 21 novembre 2009 18:00 |
 “Invitiamo l’On. Di Benedetto per un excursus sulla più grande delle Pelagie, affinché possa comprendere alcune verità nascoste. – inizia così la prima denuncia (ne seguiranno altre) che il Sindaco delle Pelagie Bernardino De Rubeis intende portare avanti – Adesso basta, a tutto c’è un limite. Non è più possibile continuare in un clima così pesante. Il consigliere di opposizione Giuseppe Palmeri, sta continuando la sua scellerata attività di denuncia continua, senza considerare assolutamente le conseguenze che la sua condotta sta determinando. Da mesi oramai, infatti, i dipendenti comunali passano le giornate a produrre documenti per rispondere alla miriade di richieste che pervengono da diversi uffici regionali e che sono la conseguenza logica delle sue denunce. Si sta vivendo una semiparalisi delle attività amministrative e ciò comporta principalmente, un rallentamento considerevole nei servizi che una pubblica amministrazione deve dare alla popolazione. Eppure, il consigliere Palmeri sin dal primo momento del mio insediamento, è stato sempre informato di tutte le iniziative e i progetti di questa amministrazione comunale e abbiamo sempre accettato di buon grado, le proposte promosse dalla opposizione. Evidentemente però, Palmeri preferisce la linea dura senza esclusione di colpi diretti ed indiretti cercando anche appigli imprevisti, come le indagini giudiziarie che mi hanno interessato e delle quali, non intendo parlare dal momento che sono ancora in corso (al riguardo, voglio solamente affermare la mia totale disponibilità e fiducia per la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica di Agrigento); pur di arrivare al suo scopo, quello di sovvertire i risultati del consenso popolare, un consenso che hanno sempre visto Palmeri “perdente”. Addirittura, Palmeri, irriguardoso della mia condizione in stato di detenzione ed irrispettoso anche della mia famiglia, ha chiesto le mie dimissioni immediatamente e la nomina di un commissario. A questo punto però mi sono stancato di essere accusato sempre e comunque, adesso la verità la dico io. Invito ufficialmente l’Onorevole Giacomo Di Benedetto che (ignaro della verità), ha addirittura presentato una pesante interrogazione all'assessore alle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali della Regione Sicilia a venire qui a Lampedusa. Sin dal primo momento del mio insediamento, Egregio Onorevole Di benedetto, ho lottato per una sola cosa, il bene della popolazione delle Pelagie, mi creda. Per comprendere bene quali sono le motivazioni vere, che portano il diessino Giuseppe Palmeri ad un comportamento così violento e devastante contro il sottoscritto, devo spiegarle alcuni particolari. Da qualche tempo, abbiamo iniziato un profondo controllo del territorio ed è per questo, che sono venuti fuori i problemi. Problemi che coinvolgono la maggior parte dei parenti di Giuseppe Palmeri i quali hanno costruzioni abusive ed attività non in regola, su buona parte del territorio. E allora, ecco che questo Sindaco va immediatamente fermato, questo Sindaco se ne deve andare a casa, questo Sindaco non deve neanche permettersi di mettere il naso negli affari della riserva orientata, “magistralmente” diretta da sua Moglie, Giusi Nicolini una direttrice cieca solamente davanti agli abusi dei suoi parenti; questo Sindaco non deve guardare gli abusi che per anni sono stati perpetrati all’interno di quell’area di riserva; questo Sindaco non deve vedere un residence abusivo a Cala Croce privo persino degli scarichi fognari di proprietà del Palmeri e dei suoi parenti. Onorevole Di Benedetto glie lo ripeto, venga a Lampedusa, mi premurerò di accompagnarla io personalmente e la condurrò, abuso per abuso per tutta l’isola così la verità verrà fuori in tutta la sua crudezza. Verità! Altro che senso di giustizia, altro che cercare il bene della popolazione. Le farò vedere il vero volto del sig. Giuseppe Palmeri, le farò anche vedere in che condizioni versa la riserva orientata grazie anche alla discutibile gestione dettata dalla sua direttrice, che da sempre utilizza Legambiente come uno strumento politico e non certamente ambientalistico. Se la sig.ra Giusi Nicolini intende fare politica, scenda dalla cattedra di ambientalista e salga su quello della politica visto che vive di politica comunque, da oltre un trentennio. |
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Lampedusa nasce nella maggioranza gruppo pdl sicilia |
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Scritto da AcquaDiPoppa
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sabato, 21 novembre 2009 17:50 |
 “Tutti uniti verso un rilancio dell’attività amministrativa”. E’ questo il motto del nuovo gruppo del “PDL siciliano” al quale hanno aderito 5 consiglieri comunali di maggioranza del Comune di Lampedusa e Linosa. Davide Masia (capo gruppo); Santino Brischetto; Antonino Mannino; Stefano Cucina e Antonino Solina. Questi i nomi dei 5 consiglieri che hanno ufficialmente aderito al PDL Sicilia area vicina all’Assessore Regionale, Michele Cimino. “ Siamo pronti a qualsiasi confronto. - ha dichiarato il capo gruppo Davide Masia – Purtroppo, nostro malgrado spesso accade che Lampedusa, proprio per la sua insularità, non consente ai mezzi di comunicazione, di potere seguire bene le vicende che interessano le popolazioni delle Pelagie e che riguardano anche l’azione amministrativa. Da tempo, infatti, note al limite della diffamazione (molte delle quali sono al vaglio dei nostri legali), imperversano senza freni sui diversi siti web di informazione e sui quotidiani regionali; si tratta di messaggi prodotti quasi tutti dal consigliere di minoranza Giuseppe Palmeri che sin dal primo momento della nostra vittoria elettorale, ha cercato in tutti i modi di screditare la maggioranza con la divulgazione di interrogazioni, note, richieste documentali ed altro. Il suo ultimo messaggio, che riguarda assunzioni di consulenti e personale in seno all’ufficio di gabinetto del Sindaco, altro non è che l’ennesima ripetizione di una segnalazione fatta dallo stesso Palmeri alla Corte dei Conti, tempo addietro e per la quale l’amministrazione ha dato ampi chiarimenti. In pratica, è come volere riciclare continuamente denunce e segnalazioni, approfittando della buona fede dei media, che continuano a pubblicare la stessa notizia come se fosse nuova. La Corte dei Conti ha o sta valutando attentamente la situazione e non sarà certo con un ennesimo comunicato stampa, che sarà possibile cambiare l’atteggiamento dei giudici. In tutto questo – continua Masia – viene fuori in modo abbastanza esplicito da parte di palmeri, un bisogno esagerato di apparire, una voglia enorme di scalzare questa maggioranza, per evidentemente arrivare a detenere il potere senza avere il consenso popolare. Ma l’azione di questa minoranza secondo il parere di molti sull’isola, è molto più forte negli ultimi tempi, per riuscire a scongiurare il prosieguo di una serie di azioni importanti, che l’amministrazione sta portando avanti e che riguardano il futuro delle Pelagie. Il nuovo esecutivo nominato dal nostro Sindaco, - ha infine chiarito Masia – è formato da persone di spessore e non attaccabili né politicamente né tecnicamente. Si tratta di persone al di sopra della stessa storia sociale e politica delle nostre isole ed è implicito, che se questi professionisti hanno aderito al nostro progetto significa che l’amministrazione De Rubeis è ancora credibile, politicamente e socialmente. I nuovi assessori comunali stanno facendo un lavoro enorme, ognuno per la sua parte e non a Lampedusa ma a Palermo e a Roma. |
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